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Referendum Sassuolo: sul 'voto politicizzato' scontro FI-PD

Referendum Sassuolo: sul 'voto politicizzato' scontro FI-PD

Botta e risposta a distanza tra la coordinatrice Forza Italia Severi e il coordinatore del distretto PD Simeone


2 minuti di lettura

Il risultato del voto referendario nel distretto ceramico, che ha visto la vittoria del NO meno netta a Sassuolo rispetto agli altri comuni del distretto, registra diverse letture e un acceso scambio di 'accuse' politiche tra Partito Democratico e Forza Italia.
“La destra ha politicizzato il voto” - accusa il PD. 'E sinistra ad averlo trasformato in uno scontro ideologico” - risponde Forza Italia.

Per Filippo Simeone, coordinatore del Partito Democratico del Distretto ceramico, i numeri parlano da soli: affluenza alta e No avanti in tutti i Comuni — 54,18% a Maranello, 51,21% a Sassuolo, 56,17% a Fiorano, 57,07% a Formigine. Una partecipazione che, secondo lui, dimostra una comunità “che si informa e sceglie”, e una coalizione del No capace di interpretare meglio il territorio.

Simeone punta il dito contro il Governo, accusandolo di aver politicizzato il referendum per primo. 'La presidente del Consiglio aveva trasformato la consultazione in un passaggio nazionale, ora la maggioranza debba assumersi la responsabilità del risultato' . Il coordinatore dem rivendica inoltre il lavoro sul voto fuorisede, definendo “un’anomalia” l’assenza di una legge che lo garantisca, e sottolinea il ruolo dei giovani, che avrebbero partecipato in modo significativo.
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Per lui, il messaggio è chiaro: 'La coalizione che si è ritrovata sul No deve diventare un campo progressista stabile, sia a livello locale che nazionale'

A Sassuolo, dove il No ha vinto di misura, la coordinatrice cittadina di Forza Italia, Claudia Severi, ribalta completamente la lettura. 'Il Sì ha raggiunto il 48,79%, con uno scarto di soli 463 voti, e l’affluenza del 64,14% è superiore alla media nazionale. Parlare di vittoria netta del No è fuorviante'

Severi accusa la sinistra di aver trasformato il referendum in un attacco al Governo, sacrificando una riforma necessaria “sull’altare dell’ideologia”. Secondo la coordinatrice azzurra, quasi metà della città ha chiesto cambiamento e non si riconosce più nello status quo della giustizia. 'Noi abbiamo condotto una campagna seria e nel merito, altri non possono dire la stessa cosa. Il cambiamento è già realtà per metà della città. Da qui si riparte'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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