'La definizione del futuro dei palestinesi non può essere lasciata alle decisioni di singoli stati come Stati Uniti e Regno Unito: il percorso deve essere orientato dal diritto internazionale e dai principi delle Nazioni Unite - ha dichiarato Francesca Albanese, riguardo al Piano di Pace presentato da Trump - Devono essere i palestinesi a decidere sul proprio futuro. Il “Piano Trump” non è una soluzione, ma un ulteriore insulto all’autodeterminazione palestinese: sostituirebbe un’occupazione con un’altra - da Israele agli Usa - estendendo forme di controllo esterno sulla vita del popolo palestinese. L'Unione Europea e l'Italia devono obbligare Israele a rispettare le risoluzioni Onu che chiedono lo smantellamento delle colonie illegali, la fine del sistema di apartheid e delle pratiche di pulizia etnica; condizioni che, finché permangono, impediscono la cessazione del genocidio del popolo palestinese e un vero processo di pace'.
I gruppi di maggioranza, durante il confronto, 'hanno portato la propria solidarietà alla Relatrice Onu che è stata sanzionata dagli Stati Uniti per il suo lavoro a difesa del diritto internazionale e del diritto umano'.
'Con una risoluzione di maggioranza, approvata una settimana fa, abbiamo portato la nostra solidarietà alla giurista Albanese che è oggetto di sanzioni che ne limitano la possibilità di operare e che mettono a rischio la sua sicurezza e della sua famiglia. Chiediamo al Governo italiano di garantire la sua protezione e quella della sua famiglia e rispetto per il suo mandato come relatrice delle Nazioni Unite – dichiara la maggioranza – Troviamo molto preoccupante che le destre in Assemblea legislativa, non hanno votato con noi questa risoluzione e che il Governo Meloni non stia facendo nulla per tutelare una cittadina italiana. Non ci sono italiani di serie A e di serie B. Serve una risposta che travalichi le appartenenze politiche: la difesa del diritto internazionale e dei diritti umani dovrebbe trovare un impegno e una convergenza bipartisan'.
I gruppi di maggioranza hanno ribadito che la Regione Emilia-Romagna ha già interrotto i rapporti istituzionali con Israele e si impegna a sollecitare il Governo italiano a sospendere o riesaminare rapporti commerciali e militari con Israele e imprese che contribuiscono all’occupazione palestinese e di applicare pienamente la Legge 185/90 sul divieto di vendere armi a paesi responsabili di violazioni dei diritti umani.
'La conferenza di oggi è stata un momento di


