Una ulteriore doccia gelata per i sindaci dei Comuni soci che, all'indomani del pronunciamento della Corte emiliana, avevano storto il naso e invitato ad attendere il parere della Corte lombarda. Ora questo parere è giunto e sarà davvero difficile procedere nella direzione voluta. 'Sull’operazione deliberata dai comuni modenesi soci di Aimag, si è già pronunciata la Sezione regionale di controllo dell’Emilia-Romagna che ha espresso parere negativo, e i cui contenuti, per la parte che qui riguarda, sono condivisi' - dice infatti la Corte della Regione Lombardia.
Qui la deliberazione integrale che La Pressa è in grado di pubblicare in anteprima.
Le motivazioni della Corte
'L’acquisizione della partecipazione indiretta nella società Heracquamodena srl non è in alcun modo “utile” al servizio idrico del Comune mantovano - scrive la Corte a firma del presidente Antonio Buccarelli -. Sotto questo profilo, dunque, la motivazione riferita alla compatibilità dei fini istituzionali per il Comune non è chiarita in modo soddisfacente e pare, anzi, in contrasto con quanto disciplinato dal decreto legislativo 175/2016 che recita testualmente che le amministrazioni pubbliche non possono, direttamente o indirettamente, costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società'.E ancora: 'Sotto il profilo della governance, se si allarga l’orizzonte e si osserva l’operazione più ampia in Aimag spa., emerge che attraverso alcune modifiche statutarie, che individuano categorie diverse di soci con diritti differenziati, la maggioranza dei soci pubblici non potrà scendere al di sotto del 51 per cento, ma, operativamente, il
E poi la Corte aggiunge sul tema della mancanza di alternative: 'L’acquisizione della partecipazione indiretta in Heracquamodena srl non può essere considerata una scelta tra le diverse alternative di gestione possibili in quanto essa non produce servizi funzionali all’attività istituzionale del Comune e, pertanto, non può essere messa a confronto con altre opzioni disponibili'.
Giuseppe Leonelli


