'Il segretario ha detto che in Sicilia decidono i siciliani. Figuriamoci se a Bologna non decidono i bolognesi'. Matteo Richetti, portavoce nazionale del Pd, a margine della presentazione a Cervia in provincia di Ravenna dell'ultimo libro di Matteo Renzi, commenta cosi' la bagarre sotto le Due torri in vista dell'assise congressuale.
Con sindaco e segretario provinciale ai ferri corti. 'L'importante e' che si faccia sul serio e che si faccia bene. E' bene che ci sia un congresso vero, tutto sui contenuti', afferma Richetti. Dunque 'no ai posizionamenti tattici, si' a un bel congresso di idee, perche', non nascondiamocelo, il Pd ha bisogno di una ripartenza importante e di un confronto vero'.
Richetti tiene distante anche la contrapposizione tra renziani e orlandiani. 'Nei congressi territoriali- argomenta- il tema non sono renziani e non renziani, ma che si dia al Pd capacita' di innovazione e scommesse, inclusione, apertura'. L'appello e' dunque a 'giocare con quelle caratteristiche piuttosto che sui nomi che stanno con Renzi'.
Ad ascoltare il leader dem, oggi a Cervia, c'era anche l'assessore comunale Luca Rizzo Nervo, che si e' schierato proprio con Renzi all'ultimo congresso nazionale e che ora e' in corsa a Bologna per quello provinciale di ottobre, in discontinuita' col segretario uscente Francesco Critelli. Al termine della presentazione del libro, Renzi e Rizzo Nervo si sono salutati e stretti la mano. Prima dell'iniziativa, invece, il leader Pd si e' lanciato in una sfida a 'beach soccer' tra amministratori e vecchie glorie del calcio, in squadra con Richetti, col governatore Stefano Bonaccini e con Andrea Rossi, responsabile organizzazione del Pd nazionale nonche' sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna.


