In rete, uniti, non solo su social e nella rete, ma anche sulle strade (come lo sono stati duranti la recente biciclettata di Vaciglio), così come nella sala gremita abbondantemente i circa 200 posti a sedere che erano stati allestiti presso la sala polivalente della Polispostiva Madonnina. Obiettivo raggiunto, per il coordinamento nato dalla proposta degli Avvocati Chiara Costetti (Comitato RespiriaMo aria pulita), e Marco Gherardi, di collegare intorno a temi e problemi comuni (non solo ambientali ma anche di difficile rapporto con le istituzioni, Comune e Sindaco prima di tutto), che hanno responsabilità in tema di tutela della salute pubblica. Battesimo del coordinamento riuscito. Almeno per una notte. I comitati che a Modena si occupano di salute e ambiente (#mobastacemento, Salute e Ambiente, RespiriaMo aria pulita e Villaggio Giardino), erano insieme, sullo stesso palco, per fare sentire meglio la loro voce, soprattutto nei confronti delle istituzioni, viste e sentite troppo spesso come lontane dai bisogni e dalle istanze dei cittadini.
Per mantenere alta l'attenzione su come l'inquinamento, dalla cementificazione del comparto Vaciglio-Morane alle emissioni dell'inceneritore a quelle delle fonderie di via Zarlati, siano questioni che interessano tutti in modo trasversale, e contino anche oltre proprio orticello o il proprio interesse da tutelare.
Il Comitato Mobastacemento ha ribadito la richiesta all'amministrazione comunale (che nel frattempo, in consiglio comunale, stava dando il via libera definitivo), di sospendere l'avvio della realizzazione del nuovo comparto per poi ridiscuterne a 'bocce ferme', l'opportunità. Sul fronte delle emissioni inquinanti delle fonderie di via Zarlati, il Comitato si sta muovendo su due fronti. Uno rispetto al passato, con l'accertamento delle responsabilità di chi diede il permesso di costruire in quella zona nonostante i pareri negativi di Arpa e Usl e rispetto al presente chiedendo garanzie e monitoraggi rispetto alle emissioni di inquinanti e di odori che rendono invivibile un'area residenziale di pregio. Insomma problemi diversi ma legati dalle stesse preoccupazioni per gli effetti dell'inquinamento sulla salute pubblica e sullo svilippo di patologie e tumori. Tema trattato nella relazioe conclusiva del dott. Gabriele Luppi, oncologo del Policlinico.



