Mentre a Roma si prepara il più incredibile e intollerabile smacco ai cittadini togliendo loro la possibilità di votare e impedendo a Matteo Salvini di governare, forte del consenso reale che gode nel paese, a Modena agli elettori di centrodestra viene ancor più da mangiarsi le mani ripensando alla colossale occasione persa con il voto alle amministrative. Questa occasione a causa del modo con cui i poteri forti stanno stritolando la Lega a livello nazionale, potrebbe non ripresentarsi per molti anni.
Non aver sfruttato la congiuntura astrale favorevole col voto di maggio, si mostra oggi ancor più delittuoso per una Lega locale che a Modena le ha sbagliate tutte. Forte di un consenso nazionale clamoroso (e meritato), appoggiata in pieno da un governo Lega-5 Stelle, ma di fatto a traino Lega grazie alle eccellenti doti comunicative di Salvini (e di alcuni suoi ministri), la Lega sotto la Ghirlandina è riuscita nel miracolo di andare a sbattere e di non portare nemmeno al ballottaggio il Pd.
E per quale motivo si è arrivati a questo? Per procedere in modo ostinatamente cocciuto su un candidato sbagliato del quale oggi, forse, i modenesi nemmeno ricordano il nome e che dopo il voto di maggio non ha mai più lanciato un messaggio politico (la sua pagina social è ferma al 28 maggio). Per aver rinunciato ad allargare la coalizione e per aver ridotto gli alleati a servi. Ora, alla luce del declino immeritato e democraticamente ingiusto della Lega, relegata alla opposizione per gli inciuci di palazzo tra gli eterni nemici Pd-5Stelle, l'occasione persa a Modena fa ancora più pensare. Una riflessione che però i vertici della Lega locale non vogliono fare. Il commissario cittadino e quello provinciale sono ancora lì e si preparano, senza fare autocritica, a dare le carte anche in vista delle Regionali contro Bonaccini. Bargi quasi certamente correrà in ticket con la candidata sindaco a Carpi Boccaletti e gli altri candidati (per le donne i nomi sono quelli di Girotti Zirotti e Santoro) faranno da comprimari. Del resto, di vincere la Regione nessuno nella Lega ha davvero intenzione.
Eli Gold




