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Salvini, Zaia, Fontana: tre punte per dar forza alla 'Bestia' leghista

Salvini, Zaia, Fontana: tre punte per dar forza alla 'Bestia' leghista

In tre hanno coperto tutte le casistiche, e ora si parla solo di loro: è questa la forza della Bestia. Peccato si basi sulla debolezza degli italiani


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Il video dell'asiatico che si mangia il topo vivo esiste veramente. Ma è molto più noto quello della cinese che si mangia un pipistrello, il topo con le ali. Se il primo può essere un fake, il secondo pare essere basato sulla zuppetta tipica di Wuhan. Il governatore Zaia, nella sua sortita, fa riferimento a queste aberrazioni. È chiaro che non gli è scappata, che non s'è sbagliato, come non s'è sbagliato Fontana con la mascherina. A quei livelli non sbagliano. C'è sempre dietro una strategia comunicativa profondamente meditata.



L'OMS aveva previsto un virus X due anni fa: un'epidemia originata da contagi fra animali e uomini. Che si sarebbe diffusa a partire da paesi nei quali la promiscuità fra uomini e animali, anche selvatici, è molto stretta. E dove l'igiene non è così curata. Proprio come la Cina. Dal punto di vista epidemiologico, è acclarato come larga parte delle epidemie degli ultimi decenni venga da quelle zone. Anche la peste del 1300, la zoonosi che ha decimato la popolazione europea e che s'è trascinata per secoli, è venuta dalla Cina. Dirlo non è razzismo, perché nessuno ce l'ha con i cinesi in quanto razza asiatica.
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Ma è ovvio che suscita reazioni forti, specie in questo momento di tensione. Allora perché un governatore deve dirlo?

Perché la comunità cinese, anche se perfettamente integrata, non è così amata nelle regioni a forte vocazione produttiva e manifatturiera. Perché il cinese, nell'immaginario collettivo, è quello che ruba il lavoro, impiega manodopera clandestina pagata a tazze di riso, impiega capitali di dubbia provenienza, fa le fatture ma poi non paga né tasse né contributi né niente, e ogni due anni, ai primi accertamenti, chiude e riapre con un nome diverso. Vero o falso? Non sta a noi stabilirlo. E la retorica leghista non deve per forza basarsi sul vero: basta il verosimile di tendenza.

La tendenza politica di questi giorni, a sinistra, è stata tutta orientata a sottolineare come il contagio si sia diffuso nel nord leghista, veicolato da manager in doppiopetto e non da immigrati cinesi. Conte ha poi incolpato la sanità lombarda del presunto mancato rispetto dei protocolli, all'origine della diffusione del contagio dal paziente uno, il trentottenne. Salvini è stato messo all'angolo, accusato di sciacallaggio e di connivenza con Renzi. Come uscirne? Semplice: con la Bestia.

La Bestia - fateci caso - non parla mai degli altri leghisti, elogia solo Salvini. Il Capitano, però, usa i luogotenenti alla bisogna.
Ecco allora che nel primo venerdì di Quaresima Salvini - invece di sbaciucchiare il Crocifisso - si fa immortalare sulle piste trentine con salumi e prosecchino. Mentre il lavoro sporco lo fanno i fidi vassalli: con la sceneggiata della mascherina e l'intervista video, subito viralizzata, dei topi morti.

Salvini ha cercato di mostrarsi come quello tranquillo. Un po' di sano menefreghismo, leggerezza, gattini style. Nel mentre Fontana ha parlato al cuore di quella larga parte di popolazione che teme il Coronavirus come la peste bubbonica, che vuole tenere tutto chiuso e che tiene figli e nonni sigillati in casa da una settimana. E Zaia a tutta quella fascia di piccoli produttori, negozianti, esercenti che sperano che il virus si porti via quella concorrenza cinese che in pochi anni li ha massacrati. In tre hanno coperto tutte le casistiche, e ora, anche grazie ai vari Crozza, si parla solo di loro: è questa la forza della Bestia. Peccato si basi sulle debolezze degli italiani.

Magath
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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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