Al centro dei quesiti sia la gestione della Fondazione, dopo i rilievi ed i dubbi emersi dalla lettera al Presidente Muzzarelli con la quale l'ex Presidente Mauro Tesauro ha motivato a maggio le sue dimissioni, sia la regolarità delle procedure con cui Muzzarelli ha scelto, due mesi dopo, senza avviso, il sostituto alla Presidenza nella figura della già dirigente della Provincia Luciana Borellini. Un nome che non faceva nemmeno parte dell'elenco dei soggetti che avevano risposto all'avviso che, nel gennaio scorso, aveva portato alla scelta di Tesauro alla Presidenza e alla nomina del CDA.
Un punto, quest'ultimo, che i tecnici, insieme al Capo di Gabinetto del Presidente Muzzarelli ed ex Sindaco PD di Spilamberto Luca Gozzoli, hanno tentato di chiarire. Anche se non ufficialmente, vista l'assenza, per non meglio definita impossibilità, del Presidente Muzzarelli. 'L'unico - ha precisato il Vicepresidente del Consiglio Maria Costi - che può rispondere su una questione di questo tipo, e soprattutto a domande di merito a lui rivolte e riguardanti attività da lui svolte. Non essendoci lui siamo obbligati a rimandare la risposta'.
Una spiegazione che non ha convinto il consigliere Platis convinto del fatto che avendo l'interrogazione un riconosciuto carattere di urgenza, la stessa avrebbe dovuto essere discussa nel primo consiglio utile, al di la della presenza o meno del Presidente Muzzarelli. Da qui il tentativo della giunta, e del capo di Gabinetto, supportati tecnicamente dai funzionari, di illustrare le procedure seguite e la loro regolarità rispetto la normativa.
'Ricordiamo che il Presidente della provincia non era obbligato a fare pubblicare un avviso per la scelta del presidente ma ha preferito farlo anche forse in considerazione delle condizioni precarie della provincia stessa' - ha affermato Luca Gozzoli. Da qui una serie di passaggi di microfono per spiegare, anche se solo sul piano tecnico, e senza ufficialità rispetto all'interrogazione che sulla base della cosiddetta Legge Speciale il Presidente Muzzarelli non solo non aveva l'obbligo di pubblicare un avviso per la nomina di un nuovo Presidente ma che poteva
Una risposta che insieme a tante altre che i consiglieri 'interroganti' avrebbero voluto ascoltare dalla voce di Muzzarelli, non ha alcuna forma di ufficialità, ma soltanto quella che i tecnici e degli 'altri' esponenti della giunta hanno voluto dare per supplire, almeno nella forma, all'assenza del Presidente, ma inutile ai fini della sostanza. Insomma nessuna risposta ufficiale alla richiesta di chiarimento dettata dai punti dell'interrogazione che rimangono congelati fino a data da destinarsi, ovvero fino a quando il Presidente Muzzarelli si ripresenterà in Consiglio e, come specificato dal Consiglio, sarà chiamato a rispondere direttamente.
Gi.Ga.



