'E' inconcepibile che in materia urbanistica, edilizia, tributaria, ambientale, di accesso ai servizi, ci siano regole diverse tra Comuni, magari anche confinanti. Anche questo comporta evidenti complicazioni'. L'appello a una minor burocrazia e semplificazione era stato lanciato poche settimane fa a tutti i Comuni modenesi da Rete imprese Italia. Un appello che il Laboratorio civico Modena Ora accoglie in pieno e oggi, nella definzione delle proprie 12 Ore, si sofferma su questo aspetto legato allo sviluppo.
'Sul tema sviluppo dalla discussione all'interno del Laboratorio è emersa la necessità di mettere mano in modo concreto, a livello locale, al tema della sburocratizzazione. Ridotto spesso a uno slogan vuoto e valido per tutto le stagioni, il problema della riduzione della burocrazia è invece centrale per la vita delle imprese e lo sviluppo economico del territorio. Il peso della burocrazia incide sulla competitività delle imprese e i tempi di risposta dell'amministrazione comunale modenese sono ancora troppo lunghi rispetto alle esigenze minime del mondo imprenditoriale. Il sindaco in carica e ricandidato Pd non ha fatto nulla di quanto promesso per avere una amministrazione più amica delle imprese - afferma il Laboratorio fondato da Cinzia Franchini -. Non basta dire di voler 'sbloccare Modena': occorre mettere in campo una task force (partecipata da associazioni di categoria e enti pubblici coinvolti nella filiera burocratica) che sovrintenda gli uffici tecnici dedicata a garantire alle aziende che si rivolgono a piazza Grande un feedback in tempi accettabili, mappando di mese in mese i risultati e i miglioramenti ottenuti. Il costo della burocrazia (anche quella creata dalla macchina comunale) per le imprese è spesso più gravoso di quello della tassazione stessa. E' inaccettabile'.
Un Laboratorio che, a quanto pare, continua in modo ostinato il proprio percorso programmatico al di fuori dei partiti, pur affermando di mantenere aperto il dialogo con le forze alternative al Pd. Domani i civici non parteciperanno, come accennato, al tavolo di centrodestra convocato dalla Lega. Sarà probabilmente quella l'occasione per Forza Italia, Fratelli d'Italia e Idea di accettare la candidatura a sindaco del leghista Stefano Prampolini. Una resa senza condizioni da parte di Forzisti e meloniani che non hanno ottenuto nè la sperata candidatura unitaria a Maranello (la Lega non ha accettato il nome di Guglielmo Sassi chiesto da Barcaiuolo) nè il nome forzista di Emanuel Manfredini a Sassuolo, bocciato ancora una volta dal Carroccio che continua a puntare su Menani.
Sburocratizzazione, Modena Ora sta con Rete Imprese: 'Serve task force'
'Il sindaco in carica e ricandidato Pd non ha fatto nulla di quanto promesso per avere una amministrazione più amica delle imprese'
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