'Abbiamo sentito l'esigenza di avere dei dati puntuali, perchè non vogliamo fare affidamento su delle prime impressioni. Sono girate delle cifre, ma nessuno ha il dato puntuale. Il dato puntuale si deduce dalle scritture e dagli elementi contabili. Le indagini sono state fatte da dei professionisti e i primi riscontri li stiamo avendo in questi giorni, il lavoro è stato molto impegnativo quindi ha richiesto tempo. Credo che abbiano fatto un ottimo lavoro, prenderemo le decisioni con i nostri organi'. Così ai microfoni di Tvqui il presidente della Fondazione Matteo Tiezzi è tornato oggi sul tema dell'ammanco da circa 2 milioni di euro dalle casse dell'ente.
Su cosa sia accaduto sta indagando una società esterna, la KPMG che starebbe scavando nel corso degli anni, perché già dal 2020, il dipendente avrebbe iniziato a sottrarre denaro.
Ma come è possibile che nonostante le prime anomalie siano state scoperte dalla Guardia di Finanza sei mesi fa, ancor oggi non si sappia nemmeno la cifra esatta sottratta? Eppure, come dichiarato da Enrico Fontana, avvocato del dipendente accusato dell'ammanco, il tutto è passato da bonifico tracciabile.
'La Fondazione è un ente privato, la comunicazione è un dovere da parte nostra, ma la comunicazione non può prescindere dal rispetto dagli organi delle istituzioni, io quindi voglio passare prima dal mio cda e dal mio cdi che sono i miei primi referenti' - ha aggiunto Tiezzi a Tvqui.


