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Scandalo Fondazione, sindaco di Sassuolo: 'Non abbiamo chiesto chiarimenti formali, attendiamo magistratura'

Scandalo Fondazione, sindaco di Sassuolo: 'Non abbiamo chiesto chiarimenti formali, attendiamo magistratura'

'La Fondazione ha riferito di aver già avviato le azioni necessarie per il recupero delle somme e di aver avviato il rafforzamento dei presidi di verifica'


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Ieri sera in Consiglio Comunale a Sassuolo è stata discussa l'interrogazione a firma di Davide Capezzera, Forza Italia, sull'ammanco milionario fatto registrare all'interno della Fondazione di Modena. Ammanco per il quale è stato accusato un dipendente e di fronte al quale non si sono registrate ad oggi passi indietro nè da parte del presidente Matteo Tiezzi, nè da parte dei vertici.


'Premesso che lo scorso ottobre è emersa una grave vicenda relativa all’ammanco di oltre un milione di euro all’interno della Fondazione di Modena, riconducibile ad una prolungata attività interna di distrazione di fondi; si interroga sindaco e Giunta per sapere quando l’Amministrazione comunale sia stata formalmente informata della vicenda dell’ammanco presso la Fondazione di Modena e delle sue dimensioni complessive - chiedeva Capezzera -. Se il Comune abbia richiesto o intenda richiedere chiarimenti formali alla Fondazione circa: la ricostruzione minuziosa dell’attività truffaldina; le falle riscontrate nei sistemi di controllo e di vigilanza; le azioni correttive adottate o in corso di adozione; le ricadute eventuali sulle prossime erogazioni di contributi alle realtà del territorio. Se l’Amministrazione comunale ritenga opportuno sollecitare, per il tramite dei propri canali istituzionali, un rafforzamento dei presidi di controllo interno.

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Quali azioni politiche e istituzionali l’Amministrazione intenda intraprendere affinchè siano accertate le responsabilità laddove emergano carenze nei controlli, nel rispetto dell’autonomia della Fondazione ma a tutela dell’interesse pubblico del territorio sassolese'.


'Premetto che il Comune di Sassuolo non partecipa alla Fondazione, ma ha in essa soltanto il diritto di designazione di un rappresentante nel Consiglio di indirizzo (art. 8 dello Statuto della Fondazione), che è l'organo collegiale della Fondazione composto dal Presidente e da 19 membri. Per quanto riguarda l’interrogazione, il Presidente di Fondazione Modena mi ha comunicato e tenuto al corrente su questa vicenda di assoluta gravità; e sono stato aggiornato in questi mesi dei passi successivi che sono stati compiuti - ha detto il sindaco Mesini -. Il fatto in questione è oggetto dei doverosi approfondimenti che sono tutt’ora in corso da parte della Magistratura tramite l'indagine condotta dalla Guardia di Finanza. Per tale motivo non sono stati richiesti chiarimenti formali alla Fondazione, dato che sarà l'inchiesta della Magistratura, una volta terminata, a attribuire le eventuali responsabilità di natura penale. Nello specifico preciso che la Fondazione ha riferito di aver già avviato le azioni necessarie per il recupero delle somme e di aver avviato un percorso di rafforzamento dei presidi di verifica con l'obiettivo di consolidare ulteriormente i sistemi di prevenzione e monitoraggio.

Per tale motivo non sono state comunicate pubblicamente ricadute sulle prossime erogazioni e sui bandi'.

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