Articoli Politica

Scuola: il 48% degli alunni senza mensa

Scuola: il 48% degli alunni senza mensa

Quasi metà degli alunni (il 48%) delle scuole primarie e secondarie di primo grado, infatti, non ha accesso alla mensa. L'assenza di regole condivise, inoltre, contribuisce alla disparità nelle modalità di accesso e di erogazione


1 minuto di lettura

Non è cambiata, in un anno, la situazione delle mense scolastiche, servizio del quale molti, troppi alunni non possono usufruire. E' quello che emerge dal quarto rapporto di Save the Children '(Non) Tutti a Mensa 2017', lanciato oggi alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico.

Quasi metà degli alunni (il 48%) delle scuole primarie e secondarie di primo grado, infatti, non ha accesso alla mensa. L'assenza di regole condivise, inoltre, contribuisce alla disparità nelle modalità di accesso e di erogazione.

In 8 regioni, in particolare, la situazione è ancora più allarmante e oltre il 50% degli alunni non ha la possibilità di accedere alla refezione. La forbice tra Nord e Sud continua a essere ampia, con cinque regioni del Meridione che registrano il numero più alto di alunni che non usufruiscono della mensa: Sicilia (80%), Puglia (73%), Molise (69%), Campania (65%) e Calabria (63%). In quattro di queste 5 regioni, inoltre, si registra la percentuale più elevata di classi senza tempo pieno (Molise 93%, Sicilia 92%, Campania 86%, Puglia 83%) - superando ampiamente il già preoccupante dato nazionale, stando al quale circa il 69% di classi non offre questa opportunità - e in quattro si osservano anche i maggiori tassi di dispersione scolastica (Sicilia 23,5%, Campania 18,1%, Puglia 16,9%, Calabria 15,7%).

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati