A questo quadro si aggiungono scelte politiche preoccupanti del Governo come il disegno di legge sulla violenza sessuale (proposta Bongiorno) che sostituisce il principio del “consenso libero e attuale” con quello del “dissenso”, spostando di fatto il peso della prova su chi subisce la violenza'. Da qui le argomentazioni dei sindacati proseguono sul tema della violenza.
'Siamo di fronte a un aumento dei casi di sopraffazione e violenza – che coinvolgono sempre più spesso i nostri giovani, sia come vittime che come aggressori. E' di poche settimane fa la scoperta della 'lista stupri' nei bagni di una scuola modenese, segno che la necessità di una seria educazione sessuo-affettiva nelle scuole è uno strumento fondamentale di prevenzione, consapevolezza e rispetto. L'impegno per i diritti delle donne prosegue ogni giorno in ogni luogo di lavoro, nella scuola e nella società, dove le donne rimangono le più penalizzate per salario, orario di lavoro e difficoltà nel tenere insieme i tempi di vita e di lavoro. Solo attraverso un’azione continua e condivisa - chiudono le forze sindacali - è possibile costruire un cambiamento reale'.



