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Scuola, SOS presidi: a Modena ne mancano 44

Scuola, SOS presidi: a Modena ne mancano 44

La scuola dell'Emilia-Romagna cerca 211 presidi disposti a fare il 'doppio lavoro': cioe' a guidare un'altro plesso oltre a quello di cui sono dirigenti


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La scuola dell'Emilia-Romagna cerca 211 presidi disposti a fare il 'doppio lavoro': cioe' a guidare un'altro plesso oltre a quello di cui sono dirigenti.

L'Ufficio scolastico regionale ha infatti avviato la pratica per attribuire le cosiddette 'reggenze'. La circolare ad hoc e' partita ieri: 'Al fine di acquisire in tempo utile i dati necessari a garantire un regolare avvio del prossimo anno scolastico, si invitano i Dirigenti scolastici a comunicare la propria disponibilita' ad assumere incarico di reggenza' nelle scuole rimaste attualmente senza preside. Tramite uno specifico portale ci si puo' candidare fino al 7 agosto. E l'Usr segnala tutte le 211 sedi attualmente vacanti rispetto alle quali i dirigenti potranno 'esprimere ora una disponibilita' generica, indipendentemente dalla sede'. In particolare, manca il dirigente in 38 plessi del bolognese, 14 nel ferrarese, 23 in provincia di Forli'-Cesena, ben 44 nel modenese, 12 nel piacentino, 21 in provincia di Parma, 17 in quella di ravenna, 25 nel reggiano, 17 nel riminese. L'Ufficio scolastico assegnera' gli incarichi sentiti i suoi livelli locali. E 'saranno considerati con particolare attenzione eventuali incarichi di reggenza precedentemente espletati, tenendo conto dell'impegno profuso, della qualita' del servizio reso, e dalle relazioni instaurate all'interno della comunita' scolastica e con le istituzioni del territorio', specifica la circolare dell'Ufficio scolastico regionale.
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La reggenza, ricorda ancora l'Usr, e' un incarico fiduciario e quindi dirsi disponibili 'non costituisce vincolo per l'amministrazione scolastica, ne' presupposto indispensabile al conferimento' dell'incarico. Inoltre, 'qualora si rendesse necessario, si procedera' al conferimento degli incarichi anche d'ufficio', avvisa l'Usr, e siccome si tratta di 'provvedimento di natura discrezionale', non c'e' obbligo 'di motivare sul mancato affidamento o sul conferimento'. L'Ufficio scolastico regionale avvisa anche che si potrebbe anche finire lontano dal plesso a cui gia' si sta lavorando: 'Pur tenendo nel dovuto conto la viciniorieta' della sede vacante rispetto a quella di servizio o di residenza, potra' risultare necessario conferire un incarico di reggenza per un'istituzione collocata in una provincia diversa, rispetto a quella in cui il dirigente scolastico prestera' servizio nell'anno scolastico 2018-2019'.
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