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'Siamo l'unica alternativa a estremismo e populismo'

'Siamo l'unica alternativa a estremismo e populismo'
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'Siamo l'unica alternativa a estremismo e populismo'

Appello al voto del Presidente del Consiglio e di fatto candidato premier PD Gentiloni: 'L'Italia era in ginocchio, l'abbiamo rimessa in piedi, andiamo avanti'


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'L'Italia era in ginocchio e noi l'abbiamo rimessa in piedi. Siamo l'unica alternativa agli estremismi e ai populismi, gli unici in grado di fare andare avanti, e non indietro, l'Italia. Ora abbiamo bisogno di tutti, anche di chi se ne è andato dal nostro partito, abbiamo bisogno di un centro sinistra unito per continuare la strada intrapresa e non cancellare ciò che anche in termini di valori e di conquiste civili è stato costruito'.

Il copione da campagna elettorale che nelle ultime settimane il premier Gentiloni ha ripetuto in tutte le salse ed in tutti i format, televisivi, radiofonici, web, è sfociato davanti alla platea accorsa al cinema teatro MIchelangelo di Modena in un accorato appello al voto. Sala gremita per un discorso introdotto dagli interventi del Segretario provinciale PD  Davide Fava, del Sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli, del Presidente della Regione Stefano Bonaccini e dal Segretario regionale del PD Roberto Calvano. Un discorso, quello di Gentiloni, interrotto nel suo inizio dalla contestazione di un un uomo seduto in platea che ha inveito contro il Premier lamentando la mancata corresponsiane, da parte dello Stato, di rimborsi Irpef dovuti dal 2016.

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Attimi di imbarazzo tra le invettive dell'uomo, fatto subito allontanare, ed il tentativo del Presidente del Consiglio di proseguire, anzi iniziare, il suo discorso.

Un appello al voto, quello lanciato da Gentiloni,  'per non disperdere il lavoro fatto, di conquiste civili e di leggi importanti (da quella per le Unioni Civili a quella per le vaccinazioni obbligatorie), ai risultati sul fronte dell'immigrazione che 'hanno visto a febbraio del 2018, ridursi di 4000 unità il numero degli sbarchi sulle nostre coste, passati dai 5000 del febbraio dello scorso anno (Minniti era già in carica, ndr), ai 1000 di oggi'

'Ma non siamo qui per mostrare solo le medagliette sul petto - afferma il Premier - ma per risolvere i problemi, perché il disagio sociale in Italia è ancora tanto e diffuso, un disagio sociale che è nostro dovere intercettare ascoltare e trasformare in politiche di governo, e che non possiamo lasciare in mano a populisti od estremisti. E qui Gentiloni ripete il parallelo sui ministeri: 'Al ministero dell'Interno preferiti Minniti o Salvini? Al ministero dell'economia Padoan o Di Battista?'

'Serve un Partito democratico unito, che e' orgoglioso di rivendicare i risultati ottenuti, ma che lo fa quasi en passant, quasi come premessa. Perche' poi si concentra sulle cose che dobbiamo ancora fare, sulle speranze che dobbiamo suscitare.

Se avremo questo atteggiamento, credo che la nostra credibilita', di unica alternativa ai populismi e di unica forza in grado di far andare il Paese avanti e non indietro, questa credibilita' potra' fare del Partito democratico il primo partito, e della coalizione di centrosinistra quella che si aggiudica piu' collegi, pilastro del prossimo Governo del nostro Paese. Mettiamo la forza del Pd al servizio dell'Italia. Grazie a Modena, e avanti per vincere le elezioni', chiude Gentiloni tra gli applausi. 

Gianni Galeotti

Nella foto, sul palco del Michelangelo, il Premier Gentiloni con i segretari di partito ed i candidati PD alle elezioni politiche

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