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'Sicurezza idraulica, ci aspetta un altro inverno di sofferenza'

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Gli interventi strutturali sulla rete di fiumi, canali e torrenti nel comune, programmati solo dopo l'alluvione del 2014, avanzano piano. Il punto del sindaco


'Sicurezza idraulica, ci aspetta un altro inverno di sofferenza'

In seguito agli eventi alluvionali di gennaio 2014, all’interno della pianificazione delle opere di messa in sicurezza strutturali, è stato finanziato ad Aipo, l’adeguamento arginale del fiume Panaro, per un totale di 20 milioni di euro, cinque dei quali destinati a realizzare il nuovo rilevato arginale a valle della cassa d’espansione in località Fossalta, per la protezione delle infrastrutture e della città di Modena. L’intervento è in fase avanzata si, ma di progettazione, e non di realizzazione.

E questo fa dire al sindaco: 'Avremo un altro inverno di sofferenza'. Una frase, quella di Giancarlo Muzzarelli, che spezza il ritmo dettato dall'elenco dei dati dove ad oggi, nonostante le criticità croniche di cui soffre sempre più e più di altri il complesso nodo modenese, gli interventi avanzano piano. 

E sono ancora più le opere in corso o solo progettate che quelle realizzate. Sia sull''aste del Panaro che del Secchia. Alla cui rete si aggiunge quella dei reticoli minori, ma tali non per importanza nell'equilibrio generale del sistema. Un sistema fragile, sempre più fragile, tale a seguito di una mancata programmazione che negli ultimi 30 anni non ha consentito una adeguata manutenzione e potenziamento della rete.

Tale da rendere oggi ordinario quello che era straordinario fino a qualche anno fa. Ovvero lo stato di emergenza, che si viene creare ormai ad ogni precipitazione appena più abbondante del solito, in quantità e in durata. Gli episodi, negli ultimi anni, sono sempre più frequenti.

Partono dall’alluvione del 2014 (solo in seguito alla quale è partita la maggior parte degli interventi strutturali), per arrivare agli eventi di febbraio, maggio e novembre 2019. Quest'ultimo, in particolare, aveva portato ad una ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile, per il ripristino della funzionalità del sistema scolante e dell’officiosità idraulica dei principali canali della città di Modena, in località Tre Olmi e Albareto (allagate in quei giorni), e ad interventi in capo al Comune di Modena per 298 mila euro per la pulizia e il risezionamento dei canali a cielo aperto nel tratto urbano cittadino oltre al ripristino della percorribilità in sicurezza del ponte comunale su strada Curtatona per un valore di 120 mila euro.

Il sindaco ha poi riepilogato gli interventi già finanziati che oggi interessano il territorio del Comune di Modena: in seguito agli eventi alluvionali di gennaio 2014, all’interno della pianificazione delle opere di messa in sicurezza strutturali, è stato finanziato ad Aipo, tra gli altri, l’adeguamento arginale del fiume Panaro, per un totale di 20 milioni di euro, cinque dei quali destinati a realizzare il nuovo rilevato arginale a valle della cassa d’espansione in località Fossalta, per la protezione delle infrastrutture e della città di Modena. L’intervento è in fase avanzata di progettazione. Sempre in località Fossalta, l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sta ultimando il progetto esecutivo dell’intervento, da 3 milioni e mezzo di euro, per l’adeguamento degli argini dei torrenti Tiepido e Grizzaga.

La decisione della Regione dello scorso 9 settembre consente di portare avanti sei ulteriori interventi, quattro dei quali progettati e realizzati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile: la messa in sicurezza del torrente Tiepido attraverso la creazione di un’area di laminazione delle acque da eseguire in più stralci; la messa in sicurezza degli affluenti del Tiepido, per mitigare gli effetti di rigurgito delle piene del Panaro; il miglioramento di alcuni tratti del Panaro, da monte dell’abitato di Marano al ponte della strada provinciale 16, nel Comune di Spilamberto; il rafforzamento di alcuni tratti delle sponde del Secchia.

Ad Aipo è affidato il completamento dell’area di laminazione dei Prati di San Clemente per mettere in sicurezza e consolidare il nodo idraulico canale Naviglio – fiume Panaro con l’obiettivo di mettere il più possibile al riparo da eventi alluvionali i territori a nord di Modena come Bastiglia e Bomporto (l’intervento ha un valore di 19 milioni di euro).

In località Fossalta, l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sta ultimando il progetto esecutivo dell’intervento, da 3 milioni e mezzo di euro, per l’adeguamento degli argini dei torrenti Tiepido e Grizzaga.


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