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Silk Faw: Reggio batte Modena 3 a 0, Muzzarelli a bocca asciutta

Silk Faw: Reggio batte Modena 3 a 0, Muzzarelli a bocca asciutta
Silk Faw: Reggio batte Modena 3 a 0, Muzzarelli a bocca asciutta

A Reggio l'asse cattolico interno al Pd ha fatto sentire in modo chiaro la propria influenza, mentre Modena ha continuato politicamente a fare da cornice ai Ds

A Reggio l'asse cattolico interno al Pd ha fatto sentire in modo chiaro la propria influenza, mentre Modena ha continuato politicamente a fare da cornice ai Ds


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'Grande operazione che caratterizza Reggio Emilia, l'investimento Silk Faw rappresenta un momento storico ed epocale'. Così il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi festeggia, giustamente, lo sbarco a Gavassa dello stabilimento dell'auto elettrica del futuro. 'Reggio Emilia entra a pieno titolo dalla porta principale nel sistema della motor valley e dell'automotive del futuro - afferma Vecchi -. Questo porterà con sè una serie di benefici, oltre 1000 posti di lavoro e soprattutto un positivo riflesso di reputazione e della competitività del nostro sistema economico. A Reggio Emilia avremo tutto, dal centro di ricerca e sviluppo alla commercializzazione, dal direzionale alla produzione'.
Parole che, stando alle aspettative della vigilia, potevano essere pronunciate dal sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli il quale, invece, è costretto a subire, insieme a tutta la nostra provincia, uno schiaffo clamoroso dai cugini reggiani.
E' chiaro, come lo stesso sindaco Vecchi sottolinea, che nella scelta di Silk Faw ha pesato fortemente la presenza a Reggio Emilia della stazione Mediopadana, altro 'scippo' che la arrembante Reggio dei ponti di Calatrava, ha messo in atto negli anni scorsi nei confronti di Modena, e del resto questo investimento senza precedenti rilancia l'idea di un nuovo casello autostradale est di Reggio.
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Il sindaco Muzzarelli dunque resta a bocca asciutta ed è costretto, come la volpe che osserva l'uva inarrivabile, ad affermare in modo grottesco che in fondo tra Reggio e Modena poco cambia. La verità è che la sconfitta per Modena è grave e sposta, ancora una volta, il baricentro dello sviluppo emiliano-romagnolo fuori dalla nostra provincia. Una sconfitta per il sindaco, ma che ha tanti padri, primo tra tutti il progressivi scarso peso della politica modenese in ambito nazionale. Non è ovviamente una mera questione campanilistica, ma un vero e oggettivo depotenziamento della nostra provincia, sempre più schiacciata tra il capoluogo di Regione Bologna e la fiorente Reggio Emilia spinta dalla presenza di big nazionali come Prodi, Delrio e Castagnetti.

Insomma, a Reggio Emilia l'asse cattolico interno al Pd ha fatto sentire in modo chiaro la propria influenza, mentre Modena ha continuato politicamente a fare da cornice al vecchio mondo ex Ds, finendo per fungere da semplice comprimaria, senza alcun potere di mediazione e interlocuzione nelle scelte che contano.
Detta in altri termini: a Reggio Emilia il sistema di potere Pd-istituzioni-economia ha portato comunque benefici visibili, a Modena lo stesso sistema non ha portato nulla se non un progressivo impoverimento del territorio (al netto dei successi oggettivi di Bottura e del concertone di Vasco ovviamente). Del resto Modena da tempo non esprime parlamentari locali di peso: Richetti ha lasciato la casa madre Pd per abbracciare Calenda, Vaccari non è stato rieletto e si accontenta di fare da braccio destro al segretario nazionale di turno, Fassino, eletto a Modena non ha alcun interesse per il territorio e così, a parte il 5 Stelle Ferraresi e i governativi pro tempore (i leghisti Corti e Golinelli e il forzista Aimi con Benedetta Fiorini più interessata alle dinamiche reggiane che a quelle modenesi), resta la sola Giuditta Pini a difendere gli interessi modenesi all'interno del Governo fuori dal recinto emiliano. A tutto questo si aggiunge la storica pace armata tra il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli che certamente non giova al territorio modenese. Bonaccini ha concesso (anche nella gestione della pandemia) ampio potere locale al sindaco Muzzarelli da Mirandola e Pievepelago, ma certamente non è interessato a favorirne l'ascesa e appoggiarne le battaglie. E così il risultato è sotto gli occhi di tutti: Modena perde e Reggio vince.
Tre a zero e la sfida di ritorno, per ora, non è ancora stata fissata.
Giuseppe Leonelli
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