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Stop alle false cooperative, ma la proposta di legge rimane nel cassetto

Stop alle false cooperative, ma la proposta di legge rimane nel cassetto

La delusione del Presidente Legacoop Estense Benini, che richiama l'attenzione sulle responsabilità delle imprese committenti


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La proposta di legge sostenuta da 100.000 firme raccolte dall’Alleanza delle Cooperative e depositata in parlamento per contrastare le false cooperative attraverso la cancellazione di quelle 'false' che non applicano la mutualità e che non rispettano i diritti dei lavoratori, rimane uno dei tanti e grandi provvedimenti incompiuti dal Parlamento in scadenza.
Una proposta di legge che, se approvata, avrebbe introdotto nuovi strumenti di contrasto alle realtà cooperative che di cooperative hanno solo il nome (che magari cambia una volta all'anno dopo fallimenti pilotati), ma alle quali vengono affidati appalti solo in funzione dell’abbassamento dei costi. Che dovrebbe diventare sospetto di fronte a ribassi del 30 o del 40% per medesime prestazioni di lavoro offerte da altre cooperative che rispettando contratti, diritti dei lavoratori, regole, leggi. non potrebbero mai arrivare a proporre ribassi simili. Ribassi che necessariamente e prevedibilimente si riversano sulle condizioni di lavoro e sui salari. Elementi immaginabili che dovrebbero costituire, per le aziende committenti, un campanello d’allarme da segnalare e non un’opportunità da premiare con un appalto. Un tema che i sindacati hanno portato da mesi sul tavolo di Confindustria affinché applichi forme di controllo e di sensibilizzazione rispetto alle aziende associate.

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Perché nell'accettare e nel fare lavorare cooperative che è facile prevedere agiscano al di fuori della legalità la responsabilità diventa condivisa ricadendo anche su chi quell'appalto lo affida.
Un punto importante, quello rappresentato dal ruolo e dalla responsabilità delle imprese committenti, sul quale Confindustria Emilia ha confermato, attraverso le parole del Vicepresidente Valter Caiumi, di concentrare l'attenzione, e che rappresenta un punto fondamentale per il Presidente Legacoop Estense Andrea Benini: 'Oltre ad un tema di responsabilità di quelle per quelle imprese che utilizzano la forma cooperativa in modo sbagliato, c'è un tema di responsabilità anche delle imprese che utilizzano false cooperative preferendole a quelle sane che operano nella legalità e nel rispetto dei diritti. A monte dell'attività di una falsa cooperativa c'è sempre un modello economico ed un sistema territoriale che cerca di abbassare o costi. E' chiaro che chi decide di utilizzare  questo tipo di imprese, anziché le tante cooperative serie  che rispettano i contratti che lavorano quotidianamente sul territorio, si assume una grande responsabilità'

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