In questi giorni, i modenesi dovranno pagare la terza rata della TARI (acronimo di Tassa sui Rifiuti), l’imposta destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Prima si poteva pagare tramite addebito sul conto; era facile e gratuito. Poi si è passati al pagamento tramite F24, un po’ più complicato, ma sempre gratuito.
Ora c’è una sorpresa nascosta: il comune di Modena, tramite Hera, incassa la Tari solo con sistemi di pagamento PagoPa, così come previsto dal “milleproroghe”, che hanno un costo da euro 1.30 a 2,85. Se questo c’è una riflessione da fare: gli enti pubblici o privati che svolgono pubblici servizi, per limare i propri costi, scaricano sempre più costi e adempimenti sui cittadini; ciò, di fatto, mette sempre più in difficoltà le categorie più anziane e spesso le esclude da possibilità che richiedono particolari competenze.
Vita sempre più difficile e costosa per gli italiani. Ma non è finita; il decreto rilancio all’art. 118 ter, per ridurre la forte evasione delle tasse comunali, prevede uno sconto su IMU e TARI del 20% per coloro che optano per l’addebito permanente sul bancario. Sconto e facilitazione, da non credere…
Ma… Ma occorre che i comuni deliberino in tal senso; cosa farà il comune di Modena?
Franco Fondriest



