Articoli Politica

Tariffa puntuale rifiuti, dato shock da ricerca Uil: a Modena aumento del 5,85%

Tariffa puntuale rifiuti, dato shock da ricerca Uil: a Modena aumento del 5,85%

Roberto Rinaldi (Coordinatore Modena e Reggio Emilia): 'Non esiste un reale meccanismo di riduzione dei costi per chi adotta comportamenti virtuosi. Chiediamo una svolta'


2 minuti di lettura

'Aumentano la responsabilità e l’impegno dei cittadini modenesi rispetto al tema dei rifiuti, con percentuali molto alte nella raccolta differenziata, ma le bollette dei rifiuti continuano a salire. Dall’analisi sulla TARI svolta dal centro studi nazionale della UIL, emerge come il binomio aumento raccolta differenziata/ tariffe è direttamente proporzionale, anziché essere il contrario quindi non esiste un reale meccanismo di riduzione dei costi per chi adotta comportamenti virtuosi. Infatti, secondo i dati elaborati su un campione standard di nucleo familiare di quattro persone in un’abitazione di 80 mq, nel 2025 i modenesi hanno pagato 297 euro rispetto ai 281 dell’anno precedente con un aumento del 5,85 %'. Lo afferma la UIL Modena e Reggio-Emilia per voce del coordinatore Roberto Rinaldi. Dati che portano a diverse considerazione di merito.
'La riduzione del rifiuto indifferenziato ed il riciclo sono per noi degli obiettivi condivisi e necessari dal punto di vista ambientale ed economico. Tuttavia per raggiungerli richiedono un impegno quotidiano delle famiglie come ad esempio informarsi, separare correttamente i materiali, modificare le abitudini. Uno sforzo che parte anche da un grande lavoro educativo che viene svolto a partire dalle scuole per i cittadini del futuro, ma che oggi non trova un riconoscimento concreto in bolletta.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Questo dimostra che il sistema dei rifiuti non può trasformarsi in un meccanismo che genera profitti senza redistribuzioni. Sono necessari investimenti in impianti e tecnologie, così come la tutela del lavoro nel settore, ma accanto a tutto questo deve esserci un obiettivo chiaro: ridurre realmente le tariffe per i cittadini che fanno la loro parte. Pur apprezzando lo sforzo della Giunta, rileviamo che l’attivazione della tariffa puntuale appena entrata nel vivo, tra le tante difficoltà, rischia di essere un boomerang se non accompagnata da politiche tariffarie premianti' - aggiunge la Uil.
'Continuiamo a sostenere che i rifiuti non possono essere un business. Se il sistema funziona e produce risultati ambientali, i primi a beneficiarne devono essere i cittadini, non solo i gestori.
Senza un vero premio economico alla virtuosità, la transizione ecologica rischia di trasformarsi solo in un costo aggiuntivo per le famiglie' - continua Rinaldi che sulla base dei dati e delle considerazioni formula richieste al comune: 'Chiediamo un cambio di passo radicale, di attenersi alla recente delibera di ARERA sul metodo tariffario dei rifiuti per il periodo 2026/2029 che rafforza il principio secondo cui la tariffa deve essere legata a costi reali, efficienti e verificabili, evitando
aumenti ingiustificati a carico dei cittadini, dovuti a ritardi, cattiva programmazione o inefficienze organizzative e strutturali'.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati