'La riduzione del rifiuto indifferenziato ed il riciclo sono per noi degli obiettivi condivisi e necessari dal punto di vista ambientale ed economico. Tuttavia per raggiungerli richiedono un impegno quotidiano delle famiglie come ad esempio informarsi, separare correttamente i materiali, modificare le abitudini. Uno sforzo che parte anche da un grande lavoro educativo che viene svolto a partire dalle scuole per i cittadini del futuro, ma che oggi non trova un riconoscimento concreto in bolletta. Questo dimostra che il sistema dei rifiuti non può trasformarsi in un meccanismo che genera profitti senza redistribuzioni. Sono necessari investimenti in impianti e tecnologie, così come la tutela del lavoro nel settore, ma accanto a tutto questo deve esserci un obiettivo chiaro: ridurre realmente le tariffe per i cittadini che fanno la loro parte. Pur apprezzando lo sforzo della Giunta, rileviamo che l’attivazione della tariffa puntuale appena entrata nel vivo, tra le tante difficoltà, rischia di essere un boomerang se non accompagnata da politiche tariffarie premianti' - aggiunge la Uil.
'Continuiamo a sostenere che i rifiuti non possono essere un business. Se il sistema funziona e produce risultati ambientali, i primi a beneficiarne devono essere i cittadini, non solo i gestori.
Senza un vero premio economico alla virtuosità, la transizione ecologica rischia di trasformarsi solo in un costo aggiuntivo per le famiglie' - continua Rinaldi che sulla base dei dati e delle considerazioni formula richieste al comune: 'Chiediamo un cambio di passo radicale, di attenersi alla recente delibera di ARERA sul metodo tariffario dei rifiuti per il periodo 2026/2029 che rafforza il principio secondo cui la tariffa deve essere legata a costi reali, efficienti e verificabili, evitando

