L'ammanco esatto dalle casse della Fondazione di Modena non è noto. Gli 850mila euro inizialmente dichiarati sono lievitati a oltre un milione e - a quanto pare - il buco sarebbe addirittura di due milioni di euro. Parliamo di somme sottratte nell'arco di 5 anni, dal 2020 ad oggi, senza che nessuno - prima di un controllo della Guardia di Finanza - se ne accorgesse. Somme peraltro tutte prelevate attraverso bonifici tracciabili (come dichiarato dall'avvocato Enrico Fontana), eppure dopo mesi dalla scoperta delle prime anomalie ancora il presidente Matteo Tiezzi afferma di non conoscere l'importo sparito.

Quello che invece si conosce benissimo è l'importo speso per le spese di funzionamento e per i compensi degli organi statutari. Come si evince dal Bilancio 2024, la Fondazione di Modena spende 621mila euro all'anno solo per pagare presidente, cda e revisori (tabella in alto), somma che lievita a 3,5 milioni se si considerano anche spese per consulenti e personale (tabella sopra).
Da notare che le spese di funzionamento rappresentano il 14,96% dell’ammontare di tutte le erogazioni deliberate nell’esercizio 2024 contro l’11,15% del 2023.
