'Stupito per le mancate risposte'. Si definisce cosi' il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla luce dello 'stallo' col Governo giallo-verde sulle misure per la ricostruzione 2012 chieste in queste ultime settimane dai Comuni e dai parlamentari Pd.
'Da quasi quattro anni- spiega il governatore Pd su Facebook- sono commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma dell'Emilia e non era mai capitato che il Governo bocciasse tutti gli emendamenti per la ricostruzione. Si trattava peraltro, e come sempre, di misure concordate con i sindaci e il territorio. Ne prendo atto'. Bonaccini la considera 'una battuta d'arresto inspiegabile nella fattiva collaborazione con tutti i Governi che si sono succeduti dopo il sisma che ha colpito le nostre terre il 20 e 29 maggio 2012. Gli emendamenti, alcuni dei quali peraltro a costo zero, avevano l'incontestabile obiettivo di allineare le procedure al termine dello Stato di emergenza, gia' prorogato al 2020 dal precedente esecutivo'.
Ma appunto, continua il governatore emiliano-romagnolo e presidente della Conferenza delle Regioni, 'prendo atto che non lo si e' potuto o voluto fare. Prendo anche atto di dichiarazioni di disponibilita' che arrivano dal Governo. Bene, anche perche' sarebbe incomprensibile un diniego a richieste di buonsenso. Spero che tutti si sentano impegnati insieme a noi per completare il lavoro immenso che gli emiliani hanno realizzato dopo il sisma'. A questo punto, avvisa il presidente dell'Emilia-Romagna: 'Mi aspetto quindi un impegno preciso e tempi certi: la cosa peggiore sarebbe navigare a vista e non dare sicurezze, programmazione e continuita' alla macchina della ricostruzione. Confido dunque si tratti solo di un incidente di percorso e attendo nei prossimi giorni parole di chiarezza, anche nella tempistica'.
Terremoto, Bonaccini: 'Mai accaduto che il Governo bocciasse tutto'
Bonaccini la considera "una battuta d'arresto inspiegabile nella fattiva collaborazione con tutti i Governi che si sono succeduti dopo il sisma
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