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Tragedia Mirandola: scontro a distanza PD-Forza Italia-Lega

Tragedia Mirandola: scontro a distanza PD-Forza Italia-Lega

L'On. Bignami (FI), duro sull'autore: 'Rispediamolo in Marocco, vediamo cosa gli riservano'. Bortolamasi (PD) attacca Salvini: 'Chi è al governo del Paese?' E GOL sollecita l'apertura del CPR


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Forza Italia a gamba tesa sul sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, ricandidato domenica col Pd, che oggi si e' chiesto cosa ci facesse ancora libero, visto il suo status di irregolare, il nordafricano che ha dato fuoco stanotte alla sede della Polizia municipale di Mirandola.

'Il lutto va accompagnato - afferma il Consigliere regionale e capogruppo in regione Andrea Galli - alla volontà politica di fare in modo che queste tragedie non si ripetano. Occorre dunque individuare prima di tutto le responsabilità e puntare il dito contro il governo come fa Muzzarelli è semplicemente ridicolo’ - afferma il Consigliere nsieme al candidato a Mirandola Marian Lugli. ‘La sinistra ha riempito la città di stranieri proteggendoli e difendendo in tutti i modi le ong che li hanno portati nel nostro Paese - continua Galli -. Non è un caso purtroppo che a macchiarsi di simili delitti siano immigrati nordafricani. Non è un caso e va detto con chiarezza, come va detto che siamo di fronte a popolazioni tendenzialmente violente. Se vogliamo preservare la nostra Patria e le nostre tradizioni non possiamo che procedere con la chiusura delle frontiere e con i rimpatri’.

Duro anche il collega parlamentare di Bologna, Galeazzo Bignami, attacca a testa bassa su Facebook: 'Adesso aspettiamoci che i sinistrati ci dicano che era una vittima oppressa dal sistema e' che va capito, poverino...
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Rispediamolo in Marocco. Vedrai il trattamento che gli riservano'

In casa Pd, il segretario di Modena Andrea Bortolamasi sfida sul tema il candidato sindaco del centrodestra Stefano Prampolini. Quest'ultimo, in un post, chiede 'il massimo della pena' per il responsabile del rogo, 'senza sconti, e possibilmente, nelle patrie galere magrebine', sostenendo che 'ancora una volta paghiamo il conto delle politiche del Pd all'insegna di un'immigrazione totalmente fuori controllo'.

La replica di Bortolamasi non si fa attendere: 'Come capita sempre piu' spesso, dove succede qualcosa di brutto, arriva puntuale il post di Prampolini, pronto a lucrare, su qualsiasi cosa. Prampolini ha visto tre volte il ministro degli Interni, onerevole Salvini, in 10 giorni: di cosa hanno parlato, di cucina? A chi spetta il compito di garantire la tutela e la sicurezza? Di chi e' competenza? Chi e' al Governo del Paese?'.

Ed il coordinatore Pd dell'area nord Simone Silvestri commenta: 'È compito degli investigatori e della magistratura chiarire tutte le circostanze per cui questo giovane, fotosegnalato a Roma, sia arrivato nella bassa e abbia finito per fare tanto danno.
Quello che e' insopportabile e' la strumentalizzazione: per favore, ministro Salvini, almeno in questa occasione, si tolga la felpa e faccia il suo mestiere'.

Gli fa eco il consigliere regionale Giuseppe Boschini: 'Salvini non puo' chiamarsi fuori da quello che e' successo a Mirandola', si fanno sentire anche Confesercenti Modena e Confesercenti area nord: 'Esprimiamo a nome dell'intera associazione al sindaco e a tutta la comunita' mirandolese- evidenzia l'associazione- i nostri sentimenti di incredulita', dolore, solidarieta' e vicinanza ai parenti delle vittime per la tragedia che ha colpito Mirandola. Al tempo stesso auspichiamo che il responsabile di tale gesto sia processato il piu' rapidamente possibile e condannato senza alcuna attenuante'.

'Il fallimento della politiche dell'accoglienza che ha lasciato per strada migliaia di stranieri irregolari senza possibilità di integrazione e facili vittime della criminalità organizzata, sta creando problemi enormi alle nostre città' - tuona il candidato sindaco di GOL Sergio Celloni. 'Non capiamo perché si tardi ancora ad aprire l'ex Cie di Modena nella forma di CPR, Centro di permanenza e rimpatrio, per controllare ed eventualmente rimandare al loro paese, gli irregolari che qui non possono stare.
Uno dei primi atti al governo della città sarebbe fare pressione sul ministero affinché il CPR di Modena apra al più presto'
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