'La richiesta di 25 esuberi e l’imposizione del Contratto di Solidarietà con una riduzione dell’orario fino all’80%, senza nemmeno garantire la maturazione di ferie, permessi e tredicesima, rappresentano l’ennesimo schiaffo alla dignità di lavoratori che non hanno mai fatto mancare il loro impegno e la loro professionalità. Ancora più grave è il rifiuto dell’azienda di anticipare il TFR a chi ne ha urgente bisogno - continua Trande -. Di fronte a tutto questo, mi unisco con forza alla richiesta di Fiom e Fim affinché venga fatta chiarezza sul futuro dello stabilimento di Campogalliano e si eviti in ogni modo la dismissione. La direzione aziendale non può continuare a chiedere sacrifici mentre valuta nuove acquisizioni: i lavoratori meritano rispetto, trasparenza e un vero piano industriale di rilancio. Per questo motivo, intendo presentare un’interrogazione alla Regione per sollecitare un intervento diretto e chiedere la convocazione urgente di un tavolo di confronto con l’azienda e le organizzazioni sindacali. È necessario che tutti facciano la loro parte, prima che sia troppo tardi'.
Trande (Avs): 'Fir di Campogalliano: ora serve un piano industriale'
'Interrogazione alla Regione per sollecitare un intervento diretto e chiedere la convocazione urgente di un tavolo di confronto con l’azienda'
'La richiesta di 25 esuberi e l’imposizione del Contratto di Solidarietà con una riduzione dell’orario fino all’80%, senza nemmeno garantire la maturazione di ferie, permessi e tredicesima, rappresentano l’ennesimo schiaffo alla dignità di lavoratori che non hanno mai fatto mancare il loro impegno e la loro professionalità. Ancora più grave è il rifiuto dell’azienda di anticipare il TFR a chi ne ha urgente bisogno - continua Trande -. Di fronte a tutto questo, mi unisco con forza alla richiesta di Fiom e Fim affinché venga fatta chiarezza sul futuro dello stabilimento di Campogalliano e si eviti in ogni modo la dismissione. La direzione aziendale non può continuare a chiedere sacrifici mentre valuta nuove acquisizioni: i lavoratori meritano rispetto, trasparenza e un vero piano industriale di rilancio. Per questo motivo, intendo presentare un’interrogazione alla Regione per sollecitare un intervento diretto e chiedere la convocazione urgente di un tavolo di confronto con l’azienda e le organizzazioni sindacali. È necessario che tutti facciano la loro parte, prima che sia troppo tardi'.
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