“I cittadini italiani hanno giustamente pagato con le loro tasse tramite lo Stato più di 60 milioni di euro ai parenti della vittime per il disastro aereo di Ustica a titolo di indennizzo per la perdita dei loro cari e ora si trovano a dover pagare di tasca loro più di 265 milioni di euro di risarcimento alla società Itavia (una cifra che tarata sui 700mila abitanti modenesi si traduce in circa 3 milioni di euro complessivi) e di altre centinaia di milioni agli eredi Davanzali e ai familiari delle vittime in base a sentenze civili che ritengono “più probabile che non” che sia stato un missile la causa dell’esplosione del DC-9 Itavia”. Lo dichiara in una nota l’onorevole Carlo Giovanardi. “Ma la Cassazione penale, con sentenza passata in giudicato – prosegue-, ha assolto nel merito il generale dell’aereonautica dall’accusa di depistaggio stabilendo che non è mai esistita battaglia aerea e definendo quella del missile una ipotesi da fantascienza, come ho avuto modo di spiegare a suo tempo in Parlamento in rappresentanza del Governo. Qualcuno ai piani alti dell’ordinamento – conclude - dovrebbe avere la cortesia di spiegare come sia possibile che gli italiani, oltre ai sacrosanti 62 milioni di indennizzo, debbano sborsare altro mezzo miliardo di euro per un fatto (battaglia aerea e missile) che la Cassazione penale ha stabilito non essere mai avvenuto. Tutto questo anche alla luce della superperizia di 11 dei più famosi esperti internazionali (tedeschi, svedesi, inglesi oltre a quelli italiani), che ha dimostrato, nell’ambito del processo penale, dopo quattro anni di lavoro, senza essere mai stata contraddetta da nessun’altra perizia, che l’abbattimento del DC-9 è stato provocato dall’esplosione di una bomba collocata nella toilette di bordo”.
'Ustica, cosìgli italiani devono pagare per un missile mai esistito'
L'attacco di Giovanardi. Una cifra che tarata sui 700mila abitanti modenesi si traduce in circa 3 milioni di euro complessivi
“I cittadini italiani hanno giustamente pagato con le loro tasse tramite lo Stato più di 60 milioni di euro ai parenti della vittime per il disastro aereo di Ustica a titolo di indennizzo per la perdita dei loro cari e ora si trovano a dover pagare di tasca loro più di 265 milioni di euro di risarcimento alla società Itavia (una cifra che tarata sui 700mila abitanti modenesi si traduce in circa 3 milioni di euro complessivi) e di altre centinaia di milioni agli eredi Davanzali e ai familiari delle vittime in base a sentenze civili che ritengono “più probabile che non” che sia stato un missile la causa dell’esplosione del DC-9 Itavia”. Lo dichiara in una nota l’onorevole Carlo Giovanardi. “Ma la Cassazione penale, con sentenza passata in giudicato – prosegue-, ha assolto nel merito il generale dell’aereonautica dall’accusa di depistaggio stabilendo che non è mai esistita battaglia aerea e definendo quella del missile una ipotesi da fantascienza, come ho avuto modo di spiegare a suo tempo in Parlamento in rappresentanza del Governo. Qualcuno ai piani alti dell’ordinamento – conclude - dovrebbe avere la cortesia di spiegare come sia possibile che gli italiani, oltre ai sacrosanti 62 milioni di indennizzo, debbano sborsare altro mezzo miliardo di euro per un fatto (battaglia aerea e missile) che la Cassazione penale ha stabilito non essere mai avvenuto. Tutto questo anche alla luce della superperizia di 11 dei più famosi esperti internazionali (tedeschi, svedesi, inglesi oltre a quelli italiani), che ha dimostrato, nell’ambito del processo penale, dopo quattro anni di lavoro, senza essere mai stata contraddetta da nessun’altra perizia, che l’abbattimento del DC-9 è stato provocato dall’esplosione di una bomba collocata nella toilette di bordo”.
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