Ieri sera, presso il salone parrocchiale di San Giovanni Evangelista, si è tenuto un dibattito fra alcuni candidati sindaco della città, incontro che ha mobilitato molti cittadini della zona e, fra questi, molti giovani (fatto molto raro per la situazione politica attuale). Assenti a questo incontro erano Luca Ghelfi, Sergio Celloni e, soprattutto, Gian Carlo Muzzarelli: il primo cittadino ha preferito presenziare ad un altro evento ed è stato sostituito dal consigliere comunale Antonio Carpentieri. Le tematiche affrontate sono state sostanzialmente cinque.
Lavoro e politiche per l'occupazione
Su questo argomento v'è, di fatto, una comune convergenza tra i politici seduti sul palco e questo è dovuto ad una ragione su tutte: la materia è di competenza prettamente nazionale. Tra le varie posizioni espresse vi sono però alcune differenze di orientamento ideologico che possono fornire un'idea in merito all'indirizzo politico dei relatori. Se infatti Franchini (Modena Ora) e Prampolini (Lega) focalizzano il loro discorso in favore della parte produttiva ed imprenditoriale della città, Carolina Coriani (Modena Volta Pagina) si concentra sui lavoratori, non risparmiando alcune stoccate al PD in merito al “caso” Italpizza. Carpentieri, dal canto suo, rivendica quanto fatto dall'amministrazione negli ultimi anni mentre, Giordani (Movimento 5 Stelle), sottolinea l'impatto positivo avuto su circa 2 000 cittadini grazie al varo del Reddito di Cittadinanza. A margine v'è un curioso botta e risposta tra il rappresentante del PD e quello della Lega in merito al valore della città prima e dopo la seconda guerra mondiale (con Prampolini che sostiene che Modena fosse una florida città ben prima dell'avvento dell'amministrazione PCI).
Sicurezza
Il tema in questione porta le prime consistenti divergenze e sugli scudi non può che salire il candidato della Lega il quale, effettuando un paragone con la città di qualche decennio fa, sostiene come ci sia bisogno di una svolta. Dalla parte opposta si pongono invece Coriani e Carpentieri: la prima dice che non saranno delle inferriate a salvare Modena mentre, il secondo, sostiene che se esiste un deficit di personale di polizia questo non può che essere addebitato al Ministero degli Interni, dato che il personale della polizia municipale (l'unico di diretta competenza comunale) è in linea con la media nazionale e conforme alla normativa. Franchini sottolinea l'importanza della illuminazione notturna nelle zone più problematiche e, come Giordani, propone l'incentivazione di una sinergia fra i vari corpi di sicurezza presenti in città.
Politiche ambientali
Il tema inceneritore prende la scena e i 4 candidati esterni al PD attaccano la gestione messa in campo dall'attuale amministrazione. Giordani sostiene l'importanza della raccolta porta a porta e propone la chiusura dell'impianto di via Cavazza, Prampolini invita a sensibilizzare la cittadinanza nell'intero percorso di consumo e formazione dei rifiuti mentre Franchini, dicendosi consapevole del complesso funzionamento della struttura, chiede di spegnerla per cinque mesi l'anno andando a ridurre la quantità di nettezza urbana acquisita da fuori Modena. Carpentieri, dal canto suo, sottolinea la rilevanza di far coesistere la raccolta differenziata con l'utilizzo dell'inceneritore e, citando i dati riguardanti il traffico automobilistico, ritiene necessario portare la popolazione ad utilizzare maggiormente i mezzi pubblici e quelli ecologicamente sostenibili. Da qui parte una forte critica di Coriani la quale reputa “sconcertante” il fatto che l'amministrazione riversi le responsabilità dell'inquinamento sull'utilizzo dell'auto privata piuttosto che sugli atteggiamenti politici messi in atto da essa.
Viabilità ed Urbanistica
Il collegamento con le “politiche ambientali” è immediato e Giordani sostiene come necessaria la conclusione delle opere già iniziate, l'allargamento delle aree pedonali ed il potenziamento delle piste ciclabili.
Turismo ed Organizzazione di Eventi
Su questo tema Prampolini, Giordani e Franchini propongono di rafforzare la vocazione turistica della città e, con particolare riferimento all'esponente di Modena Ora, invitano ad utilizzare soggetti illustri come Pavarotti e Rustichelli per organizzare manifestazioni di richiamo nazionale ed internazionale. Carpentieri ricorda il successo di Modena Park e quello che si prospetta essere il Motor Valley Fest, a quest'ultimo si aggancia Coriani che attacca l'amministrazione comunale per l'utilizzo di volontari piuttosto che di lavoratori regolarmente pagati.
Al termine di queste riflessioni (introdotte dalla giornalista Serena Fregni) i candidati hanno risposto ad alcune domande della platea e, fra queste, ve n'è stata una indirizzata a Prampolini in merito alla relazione fra cristianità e politica dei porti chiusi. Il candidato della Lega ha risposto richiamando in causa il pensiero di Tommaso D'Aquino e, piccato, ha sostenuto come alcune sue parole sull'argomento siano state travisate da molti giornali.
Matteo Bursi



