A luglio e ottobre avevano scioperato e manifestato per ottenere il Contratto Nazionale 'Servizi Funerari - Az. Pubbliche', al posto di quello Pulizie e Multiservizi con il quale ora sono inquadrati.
Dopo vent'anni di servizio al cimitero di Carpi, di cui sono 'i becchini storici', ora rischiano di perdere il posto già da domani. Loro, per la lunga esperienza sul campo sono diventati un garanzia di servizio e professionalità agli occhi di migliaia di carpigiani che frequentano il cimitero
Nei giorni scorsi il Comune, affidando un nuovo appalto, ha cambiato la concessione per la gestione del Cimitero e, nel corso del passaggio, proprio i 4 'storici' lavoratori 'becchini' sono scomparsi dagli elenchi delle persone che continueranno a svolgere il servizio. Rappresentanti in passato e oggi dai Si Cobas, hanno chiesto chiarezza e garanzie, prima in un incontro con l'Assessore competente e poi organizzando un sit-in davanti al Municipio. 'Da quanto ci è stato comunicato ieri dall'Assessore Mariella Lugli, da lunedì verranno mantenuti alle dipendenze i 4 amministrativi del cimitero (che non hanno scioperato), mentre per i becchini che avevano osato chiedere i propri diritti domani probabilmente sarà l'ultimo giorno di lavoro' - specifica Marcello Pini dei Si Cobas. 'Né il Comune, né il consorzio Ades, né C.F.P., né la nuova società vogliono farsene carico'
'E chi seppellirà i morti da lunedì? La nuova cooperativa, 'Barbara B.', che viene da Torino, impiegherà altro personale e per noi non ci sarà posto'
Dal presidio davanti al Municipio Luca Giovanni Rispoli
Carpi: al cimitero nuova gestione, i becchini storici messi alla porta
Dopo 20 anni di servizio al cimitero rischiano di perdere il posto già da domani. Esclusi da passaggio di gestione. Ma per i Si Cobas pagano anche lo sciopero
Dopo 20 anni di servizio al cimitero rischiano di perdere il posto già da domani. Esclusi da passaggio di gestione. Ma per i Si Cobas pagano anche lo sciopero
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