La vittima aveva poi formalizzato querela, riferendo che l’uomo si era presentato in precedenza presso la sua abitazione, intorno alle 19.30, rivolgendole ripetute offese e minacce di morte per motivi economici e di gelosia. Aveva aggiunto inoltre che la situazione critica era iniziata già nel 2022 e si era protratta negli anni successivi, con numerosi episodi che l’avevano vista vittima di minacce, percosse, lesioni e di un costante controllo degli spostamenti e delle attività, determinato da un’ossessiva gelosia e da comportamenti controllanti. Gli accertamenti immediati dei Carabinieri hanno portato al deferimento dell’uomo in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena.
La vicenda ha avuto l'ultimo sviluppo due giorni da, a Mirandola, quando i Carabinieri della Stazione di Medolla hanno eseguito l’Ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena, su richiesta dalla Procura della Repubblica, con la quale è stato disposto il divieto di avvicinamento dell’indagato alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione di un dispositivo elettronico di controllo (braccialetto elettronico), misura che consente un monitoraggio costante e immediato a tutela della vittima.
Altri controlli a Concordia e San Possidonio
Rimanendo nella bassa modenese, è proseguita in queste ore l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Carpi e delle Stazioni dipendenti, impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza urbana e nella prevenzione dei reati.
Anche nella serata di ieri, i Carabinieri hanno eseguito un nuovo servizio coordinato di controllo del territorio a Concordia e San Possidonio, che ha interessato le aree urbane e periferiche, finalizzato al contrasto dei furti, danneggiamenti e al rafforzamento della sicurezza per i cittadini, con il controlo dei parchi e delle zone segnalate quali critiche.
Durante le operazioni, sono state identificate 55 persone – di cui 13 straniere, controllati 24 autoveicoli i cui conducenti venivano sottoposti ai test con l’etilometro, e sottoposti a verifica 3 esercizi pubblici.
'L’attività - sottolinea il Comando provinciale dei Carabinieri di Modena - ha rappresentato un rafforzato segnale della presenza capillare dell’Arma sul territorio e della sua costante vicinanza alle comunità locali'.

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