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Nuovo cda Aimag, così Righi si è fatto dettare la linea dall'asse Budri-Golinelli

Nuovo cda Aimag, così Righi si è fatto dettare la linea dall'asse Budri-Golinelli

Valerio Pozzi parla allo stesso universo da cui arriva Guglielmo Golinelli, importante allevatore di suini, già a sua volta nel Cda di Opas


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Se le indiscrezioni saranno confermate dall’assemblea di oggi 25 giugno, il nuovo presidente di Aimag sarà Valerio Pozzi, direttore generale di Opas: azienda carpigiana del mondo cooperativo e leader nella filiera suinicola. Il pranzo carbonaro di Concordia andava così letto al contrario: Riccardo Righi non è andato da Letizia Budri e Michele Goldoni per difendere Paola Ruggiero, è andato a farsi dettare la linea da Mirandola. Altro che mediazione: è il patto della costina. Fuori la presidente uscente - qualcuno malignamente la immagina vegetariana - con una decisione in clamoroso contrasto con la segretaria del PD Daniela Depietri; fuori Soliera; dentro un manager bresciano che parla molto più all’Area Nord e al mondo produttivo vicino alla destra agricola che a quel PD che ha creato politicamente Righi.

 

Un dirigente che parla allo stesso universo da cui arriva Guglielmo Golinelli, importante allevatore di suini, già a sua volta nel Cda di Opas. Uomo forte della Lega mirandolese e oggi passato a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Con questi presupposti, è già più comprensibile il livello degli apprezzamenti ottenuti da Righi nella Bassa per la nomina. Che sarà certamente gradita anche alla Lega locale.

 

Sempre secondo le indiscrezioni, Mirandola esprime anche un secondo nome, quello dell'avvocato Stefano Benatti.
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Il PD della Bassa recupera invece Morena Diazzi, dopo giorni di tensione. In quota PD anche Chiara Pederzini, attivista del partito e già assessore, oltre che impegnata in Hera Lab. Nel Cda entra infine Anna Navi, che lascia il Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per approdare nella partecipata.

 

Ma ragionando politicamente, cosa si intende per rinnovamento? Dei cinque nomi due parlano soprattutto a Mirandola e all’Area Nord; quelli del PD sono fuori dal baricentro carpigiano-solierese; e l’ultimo è riconducibile alla Fondazione retta da Mario Arturo Ascari.

 

Ci sta che Righi, venendo da Modena e avendo iniziato direttamente da assessore, non veda come fattori qualificanti l’appartenenza al territorio e la sua conoscenza anche politica. Ma così facendo Carpi e Soliera perdono pezzi di rappresentanza, di peso amministrativo e di capacità di indirizzo.

 

Righi ha voluto a tutti i costi marcare il punto contro la Depietri e contro quel PD locale che avrebbe preferito la continuità. Un PD che però negli ultimi due anni non è stato in grado di esprimere un candidato sindaco per Carpi, un presidente del consiglio comunale, un assessore di ricambio, un suo membro nel Cda della principale controllata: un evidente deficit di classe dirigente, causato anche dall'atteggiamento non sempre collaborativo - diciamo così - della Depietri.
Con lo stesso Righi che offre poca copertura politica, che esaurito lo scopo - spesso suo - scarica senza ringraziare e che in generale pare preferire le soluzioni lobbistiche a quelle politiche.

 

Così se la linea sarà di negoziare comunque l'entrata in Hera - dubitiamo - Carpi si troverà a doverla esercitare come comune capofila senza vere figure di riferimento politico nel Cda. Se invece la linea è diventata diversa - più aderente ai dettami della Bassa, sconfessando 20 anni di lavoro degli ex sindaci - allora bastava che Righi evitasse tutta la pantomima del piano 2024/25, del quale è stato principale promotore e sostenitore - piano che oggi è stato invece scaricato integralmente sulla Ruggiero.

 

Per questo il fatto che Pozzi provenga da Brescia e si sia specializzato in gestione aziendale con un master alla Bocconi, può essere un vantaggio - simbolico e culturale - laddove si cercasse l'apertura verso A2A: che ha giusto la direzione a Milano e la sede legale a Brescia.

 

Magath
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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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