Nel 2025, su 220 strutture controllate sull’intero territorio comunale, 124 sono risultate difformi rispetto al Regolamento dell’occupazione di suolo pubblico. Questi i numeri dati ieri l'altro in Consiglio comunale a Modena dall'assessore Paolo Zanca. Numeri che hanno portato a un massivo intervento dell'amministrazione comunale che ha imposto norme stringenti a titolari di bar e ristoranti.
L'operazione portata in porto dall'assessore Zanca è stata tutt'altro che neutra e ha intercettato le proteste di tanti esercenti che hanno considerato l'approccio del Comune eccessivamente rigido, ma oggi trova il plauso da parte dell'opposizione con il capogruppo Fdi Negrini (video sopra).
'Rimaniamo perplessi sui numeri degli esercenti irregolari in città. Davanti a numeri esponenziali di dehors irregolari, evidentemente in città vi era un tacito modus operandi che permetteva di non fare verifiche. Bene quindi il percorso di reinserimento nella regolarità - ha detto Luca Negrini, capogruppo di Fdi -. È vero che durante il periodo del Covid le maglie si sono allargate ma, una volta conclusa l’emergenza, ci siamo ritrovati con numeri esponenziali di situazioni irregolari ormai consolidate'. Il consigliere ha parlato di 'passaggi ostruiti e spazi occupati stabilmente senza che nessuno intervenisse'. Pur riconoscendo che in centro un dehors rappresenta un’opportunità in più per i commercianti, il capogruppo ha evidenziato come serva un dialogo che permetta una reale coesistenza tra commercianti e residenti: 'Se è vero che il centro deve rimanere attivo e attrattivo, è altrettanto vero che, se lo svuotiamo dei residenti, ci troveremo di fronte allo stesso problema', ha concluso.
