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'Criminalità giovanile, non prevalga senso di impunità, serve intervento di legge'

'Criminalità giovanile, non prevalga senso di impunità, serve intervento di legge'
'Criminalità giovanile, non prevalga senso di impunità, serve intervento di legge'

Il sindaco di Modena dopo gli assalti ai supermercati e le risse in stazione: 'Lavori socialmente utili per chi sbaglia'

Il sindaco di Modena dopo gli assalti ai supermercati e le risse in stazione: 'Lavori socialmente utili per chi sbaglia'


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Di fronte agli ultimi episodi di cronaca che hanno visto gruppi di giovanissimi protagonisti di scorribande nei supermercati cittadini e di violente risse nella zona dell'autostazione, il sindaco di Modena, all'indomani di un suo intervento col quale rilanciava l'importanza di una strategia con tre R, sposta l'attenzione sulle risposte da dare al fenomeno sotto il profilo della certezza della pena e, comunque, della punibiità di chi delinque. 'Non deve prevalere un senso di impunità' - ha detto questa mattina Mezzetti a margine di una inaugurazione pubblica. Un tema non più rinviabile, sostenuto dai dati nazionali che registrano un incremento dei reati commessi da minori e giovani adulti di circa il 30% a partire dal periodo post-pandemico.
​Secondo il sindaco occorre oggi un adeguamento del quadro legislativo nazionale, in grado di offrire strumenti sanzionatori efficaci ma dal valore fortemente educativo. 'Chi si rende responsabile di reati, di colpe gravi o meno gravi, deve poterne rispondere. Il che non significa buttarli tutti in galera. Può significare introdurre delle pene rieducative, come l'impegno e l'obbligo a svolgere lavori di pubblica utilità e socialmente utili, affinché vengano educati alla responsabilità'.
​Infine, il sindaco ci tiene a tracciare una linea di demarcazione netta per evitare generalizzazioni: la grande maggioranza della gioventù modenese continua a studiare, impegnarsi e costruire positivamente il proprio futuro.
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'Non confondiamo mai queste piccole minoranze con tutti i nostri giovani', conclude, 'ma per chi sbaglia un passo in avanti dal punto di vista normativo è ormai necessario'.

Sui fatti oggi è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle di Modena: 'Esprimiamo solidarietà a chi si è trovato coinvolto e chiediamo che l’episodio venga ricostruito fino in fondo, utilizzando le immagini delle telecamere e ogni altro elemento utile. Chi ha commesso reati deve essere individuato e assicurato alla giustizia. Serve un segnale forte e chiaro: il numero dei partecipanti non può diventare uno scudo per sottrarsi alle responsabilità individuali. Va inoltre verificato se episodi di questo tipo siano organizzati attraverso reti e contatti tra gruppi di ragazzi. Quando comportamenti simili coinvolgono molte persone e si sviluppano in più luoghi, non possiamo limitarci a considerarli semplicemente casuali. Se emergeranno responsabilità, dovranno essere perseguite secondo la legge. Dare una risposta ferma è importante anche per evitare fenomeni di emulazione: nessuno deve pensare che intimidazione, violenza o inciviltà possano diventare un modo per ottenere visibilità o sentirsi impuniti.
Ringraziamo le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale per il lavoro quotidiano e chiediamo di mantenere alta l’attenzione nelle zone maggiormente frequentate dai giovani. Ma la sicurezza non può essere soltanto repressione. Servono anche prevenzione ed educazione, coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni, realtà sportive e culturali. Fermezza verso chi viola le regole e prevenzione per evitare che altri ragazzi seguano la stessa strada: è questo l’equilibrio necessario per una città più sicura e vivibile per tutti'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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