Per l'avvocato del sindaco il termine sciacallo non è stato mai utilizzato dal sindaco stesso. E il fatto che in querela si siano attribuiti 'epiteti mai pronunciati' costituirebbe per l'avvocato Orlando 'un caso evidente di calunnia che è il delitto che si commette accusando taluno di un reato sapendolo innocente”.
A stretto giro di posta giunge la controreplica dell'Avvocato Deborah De Cicco, legale di Giovanni Esposito. 'Per quanto legittima una replica difensiva però non deve mai essere fuorviante e riportare pubblicamente dati non veritieri ed inesatti, ciò che la rende certamente non credibile. Il mio assistito non ha mai detto che Mezzetti lo ha definito espressamente pubblicamente sciacallo nel corso del Consiglio Comunale, ma a fronte delle dichiarazioni di Mezzetti testualmente 'Giovanni Esposito è in mala fede' e 'strumentalizza il dolore proprio e altrui' il mio assistito ha dichiarato all'agenzia Ansa di essere stato descritto dal sindaco come un familiare manipolatore e sciacallo' - afferma De Cicco.
'Sostenere il contrario, da parte di chiunque, è illegittimo perché ampiamente un dato falso. Invito il Sindaco e il Suo avvocato Orlando quindi a leggere con maggiore rigore il comunicato di Giovanni Esposito pubblicato dall'Ansa'.
'Il mio assistito - prosegue il legale - ha inteso solo tutelare i suoi diritti e reputazione da un vero e proprio attacco ad personam, pedissequamente riportando - anche in querela - solo il virgolettato del Sindaco allegando il video e proprio non si comprende l'avvertimento di una denuncia per calunnia. Inoltre con ogni probabilità il signor sindaco non ha altre argomentazioni plausibili per giustificare il suo contegno irrispettoso e penalmente rilevante in danno del mio assistito, se non quella di rifugiarsi nel calderone della polemica politica, a cui il mio assistito è del tutto estraneo'.
'Il mio mandato professionale è indipendente - l'ho già detto pubblicamente e non mi ripeterò ancora - ed il mio assistito, per quanto di ideali di estrema sinistra non ha mai avuto tessere di partito né tantomeno ambizioni di candidatura politica. Vorrei ricordare al signor sindaco inoltre come anche la Destra cittadina (Lega, FDI) abbia preso le distanze da Giovanni Esposito e, all'indomani della sua manifestazione in piazza del 29 luglio, l'abbia addirittura qualificata indecorosa. Giovanni Esposito non ha mai incontrato alcun dirigente di partito per cui francamente finiamola qui con la politica'.
'Bene avrebbe fatto invece il Sindaco a scusarsi pubblicamente e ad accordare finalmente a Giovanni e alla famiglia Esposito, tra cui una mamma anziana, il tanto anelato incontro e a manifestare solidarietà nel lutto, perché non esistono familiari della vittima di serie A e di serie B. L'avvocato De Cicco ricorda inoltre a conclusione della risposta al legale del sindaco una frase pronunciata il 15 giugno dal sindaco nell'informativa al Consiglio Comunale ad un mese dalla strage: 'La dice ovviamente tutta sul rapporto di Giovanni Esposito con la famiglia'.
Nella foto, Giovanni Esposito, fratello di Monica Esposito, uccisa nella strage, e Massimo Mezzetti, sindaco di Modena


