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'Dig Festival, tanti soldi pubblici, ma pluralismo negato da anni'

'Dig Festival, tanti soldi pubblici, ma pluralismo negato da anni'

Il consigliere comunale di Modena in Ascolto Andrea Mazzi evidenzia un altro aspetto anomalo 'che stride con ciò che il festival dovrebbe rappresentare: l'assenza sistematica di grandi nomi del giornalismo di inchiesta italiano'


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'Il Comune di Modena finanzia il Festival DIG di giornalismo investigativo con 100mila euro, a fronte di contributi di poche migliaia di euro riservati alle associazioni del territorio. Una cifra che meriterebbe, quantomeno, un festival realmente plurale. Invece, in 12 edizioni, il DIG non ha mai ospitato, a quanto risulta, giornalisti come Costanza Miriano, Lucia Bellaspiga, Francesco Borgonovo, Paolo Del Debbio, Gianluigi Paragone, Alessandro Sallusti, Eugenia Roccella, Tommaso Cerno, Pietro Senaldi, Giuliano Ferrara. E potrei continuare. Sono firme e voci che hanno scritto inchieste, libri e reportage su temi che altri non trattano — che si condividano o meno le loro conclusioni, restano professionisti che hanno costruito carriere fuori dal coro. In un festival che si presenta come punto di riferimento del giornalismo investigativo, la loro assenza sistematica non è un dettaglio'.
Così scrive il consigliere comunale del gruppo Modena in Ascolto Andrea Mazzi in merito al dibattito sull'edizione Bella Ciao del Dig Festival di Modena, al centro della discussione per la dipendenza pressoché totale delle spese dell'organizzazione da finanziamenti pubblici, in primis Comune di Modena, con 100.000 euro, e Regione Emilia-Romagna, con 50.000 euro, di cui 60.000 come anticipo garantito dal Comune di Modena per la copertura delle prime spese per l'organizzazione e per l'ospitalità degli ospiti, tra i quali, nonostante le polemiche dello scorso anno, spicca i nome della relatrice ONU Francesca Albanese.
'Non chiedo che il DIG smetta di essere quello che è - prosegue Mazzi - chiedo che un evento finanziato con soldi pubblici, e non con fondi privati, rifletta davvero il pluralismo che dice di difendere'.

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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