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Sindaco e Assessore all'asilo: al via l'anno delle strutture 0-6

Sindaco e Assessore all'asilo: al via l'anno delle strutture 0-6

Visita di saluto in occasione dell'inizio dell'anno scolastico in due strutture in Buon Pastore. Posti in più, mense nuove e diverse novità


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In occasione dell’avvio del nuovo anno educativo, questa mattina, martedì 1 settembre, il sindaco Massimo Mezzetti e l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli si sono recati in visita al nido d’infanzia Amendola e alla scuola dell’infanzia Tamburini, due servizi educativi comunali situati a breve distanza l’uno dall’altro, nella zona Buon Pastore.

Una visita simbolica per salutare e augurare un buon anno a bambini e bambine, alle loro famiglie, alle educatrici, alle insegnanti e a tutto il personale, che quest’anno ha messo al centro due esperienze significative del sistema educativo comunale: da una parte la sperimentazione dell’ambientamento partecipato, come al nido Amendola, dall’altra il percorso sulle sezioni miste per età sviluppato come alla scuola Tamburini.


'Alle educatrici, alle insegnanti, a tutto il personale in servizio e alle famiglie dei circa 3.800 bambini che entrano oggi nelle sezioni vanno i nostri più cari auguri – dichiara il sindaco Massimo Mezzetti – È un nuovo anno molto importante perché porta in dote due nuove scuole, un nido e una scuola dell'infanzia, e le cinque nuove mense per le scuole primarie realizzate con i fondi del Pnrr. Tutto questo sottolinea l'impegno del Comune per l'educazione di bambine e bambini che necessita anche di ambienti moderni e confortevoli.

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Noi crediamo che la scuola parta direttamente dal nido, prima e fondamentale esperienza educativa, e per questo stiamo lavorando per rafforzare i poli 0-6 come quello nel quale ci troviamo questa mattina. Aver inoltre aumentato ancora di più la disponibilità all'accesso con i nuovi 64 posti del nido Magenta ci rende orgogliosi nell'aver compiuto un passo in più, in particolare per aiutare le donne a conciliare i propri tempi di vita e di lavoro. E una migliore conciliazione sarà anche garantita dai nuovi tempi di ambientamento nei nidi, più concentrati per favorire i genitori e il loro impegno nell'inserimento dei piccoli al nido. Una misura che so essere stata molto gradita dalle famiglie modenesi e che si sta facendo largo progressivamente nei Comuni'.


Prima tappa della visita è stata il nido d’infanzia Amendola, in via Bernardino Loschi, uno dei nidi storici del Comune di Modena, che accoglie complessivamente 66 bambini e bambine dai primi mesi ai tre anni. Il servizio è organizzato in quattro sezioni: una di piccoli con 10 bambini, una di medi e una di grandi, entrambe da 18, e una sezione part-time di 20 bambini dai 18 ai 36 mesi, con frequenza fino alle 13.15.


“Il nido

Amendola – specifica l’assessore alle Politiche educative Federica Venturelli – è un servizio profondamente radicato nel quartiere, frequentato da molte famiglie della zona che nel tempo hanno costruito reti di relazione e socialità capaci di andare anche oltre gli spazi del nido. Da quest’anno viene sperimentato anche qui l’ambientamento partecipato, un modello di accoglienza che mette al centro la sicurezza di bambine e bambini e l’alleanza educativa con le famiglie, rispettando i tempi dei più piccoli ma tenendo conto anche delle esigenze dei genitori. Rispetto all’ambientamento tradizionale, caratterizzato da un aumento graduale dei tempi di permanenza e da separazioni progressivamente più lunghe dall’adulto di riferimento, il nuovo modello concentra infatti questa prima fase in pochi giorni: al genitore sono richiesti generalmente tre o quattro giorni di ferie, evitando la lunga serie di permessi lavorativi che può rendersi necessaria con l’inserimento progressivo. È quindi una modalità che tiene insieme qualità educativa e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, riconoscendo al genitore un ruolo attivo e consentendo al bambino di conoscere il nuovo ambiente a partire dalla sicurezza rappresentata dalla sua presenza”.


Nei primi tre giorni di ambientamento, infatti, il bambino frequenta insieme al genitore l’intera giornata educativa, dall’accoglienza del mattino fino alle 15.30, dopo il riposo pomeridiano.

In questo modo adulto e bambino possono conoscere insieme gli spazi, gli educatori e gli altri bambini, vivendo direttamente i diversi momenti che scandiscono la giornata. La modalità punta a favorire, fin dall’ingresso al nido, la costruzione di una relazione di fiducia tra famiglie ed educatori. La progettazione educativa dell’Amendola parte, inoltre, dall’osservazione dei bambini e dei gruppi, dalle loro curiosità e dai loro interessi, con particolare attenzione alla qualità degli spazi, dei materiali e delle routine quotidiane.

La visita è proseguita quindi alla scuola dell’infanzia di via Tamburini, che accoglie 75 bambini e bambine dai tre ai cinque anni. La scuola è organizzata in tre sezioni miste per età da 25 bambini ciascuna, una scelta maturata dopo un percorso di osservazione, confronto e sperimentazione sviluppato negli anni precedenti per ampliare le opportunità di esperienza e relazione e favorire un utilizzo più aperto e flessibile degli spazi.


“La sperimentazione portata avanti alla Tamburini ci mostra quanto il gruppo eterogeneo possa rappresentare una risorsa educativa – ha proseguito Venturelli –. Bambini di età diverse possono imparare gli uni dagli altri, sperimentare ruoli differenti e sviluppare autonomia, competenze sociali ed emotive. È un modello nel quale crediamo e sul quale vogliamo continuare a investire, perché rafforza l’educazione tra pari e consente di accompagnare la crescita rispettando e valorizzando le differenti competenze e fasi di sviluppo”.

La scelta delle sezioni miste è arrivata dopo aver reso progressivamente quotidiana l’esperienza dell’intersezione tra i gruppi. Nel percorso è stata sperimentata anche la presenza e la turnazione di insegnanti diverse all’interno della stessa sezione, offrendo ai bambini la possibilità di costruire relazioni significative con più figure adulte di riferimento. Il percorso è stato costantemente condiviso con le famiglie attraverso momenti di incontro e confronto, nei quali sono state raccontate le esperienze realizzate e la ricchezza degli elementi emersi.


Nella foto, sindaco e assessore durante la visita alla scuola d'infanzia Tamburini

Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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