Articoli Società

'Alla vaccinazione di massa io preferisco ascoltare i pazienti'

'Alla vaccinazione di massa io preferisco ascoltare i pazienti'

L'ex primario Ps Modena: 'Ho sempre sostenuto che caso per caso si deve consigliare o il vaccino, o la terapia o insieme lil vaccino e la terapia'


1 minuto di lettura

Caro Direttore, sono uno dei medici di Ippocrate che su richiesta seguono gratuitamente a domicilio i malati di Covid nella convinzione che una serie di farmaci ben calibrati e adattati alle esigenze del singolo paziente (antinfiammatori, Invermectina, Idrossiclorochina, Azitromicina, cortisonici, eparina, anticorpi monoclonali e siero iperimmune) abbiano maggior efficacia della Tachipirina e della vigile attesa. Questa mia comunicazione è stata etichettata come non etica perché illuderebbe i pazienti considerato che la maggioranza dei medici applicano le linee guida governative: Tachipirina e vigile attesa e molti rifiutano di visitare i pazienti a domicilio. Allora il paradosso è che invece di aiutare a convincere la maggior parte dei medici ad allargare l’uso dei farmaci e visitare i pazienti, si vorrebbe impedire ad una minoranza di proseguire a curare secondo scienza e coscienza. Lo stesso vale per la telemedicina. Un conto è rispondere consigliando sempre e solo Tachipirina e vigile attesa, altra cosa è ascoltare le esigenze di ogni singolo paziente e calibrare una risposta terapeutica personalizzata.
Io ho sempre sostenuto che caso per caso si deve consigliare o il vaccino, o la terapia o insieme lil vaccino e la terapia: prendetevela con quelli che non ascoltano il singolo paziente e vogliono imporre la vaccinazione di massa senza se e senza ma.
Daniele Giovanardi - ex Primario Ps Modena

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati