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Ancora sabotaggi e danni su bus Seta in deposito: forzate macchinette

Ancora sabotaggi e danni su bus Seta in deposito: forzate macchinette

Problemi ancora una volta a inizio turno, la preoccupazione degli autisti, il danno per l'azienda, il disagio per gli utenti. USB: 'Servono interventi risolutivi'


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Nuovo allarme nell'area del deposito dei bus seta via Sant'Anna a Modena. Ignoti si sarebbero introdotti nella notte all'interno dell'area del deposito, dove già nei mesi scorsi si erano verificato l'accesso abusivo di una persona poi arrestata che aveva omesso i blocchi del quadro per la partenza dei bus. Questa volta ad essere prese di mira sono state le macchinette emettitrice di biglietti che contengono soldi. Dalle prime informazioni sarebbero decine, quasi tutti i bus presenti all'interno dell'area, le macchinette aperte.
Questa mattina, a partire dalle 5:30, ad inizio turno, i conducenti di Seta hanno trovato decine aperte e svuotate. Con impatto diretto anche sul servizio. Ormai non un episodio isolato, ma una ripetizione di eventi che si sono verificati più volte all’interno dello stesso deposito, creando non solo danni materiali, ma anche disagi nel servizio di trasporto pubblico. La situazione sta sollevando gravi preoccupazioni, come sottolineato dall'USB L.P., che chiede interventi immediati per garantire la sicurezza del personale e l'integrità del servizio e la sicurezza del deposito con centinaia di mezzi all'interno anche soprattutto dopo gli ultimi casi di accesso abusivo che hanno creato danni all'interno.
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'Ci chiediamo come sia possibile che persone con cattive intenzioni riescano a entrare così facilmente nel piazzale dei bus, compiendo azioni che mettono in pericolo sia la sicurezza dei lavoratori che la puntualità delle corse', ha dichiarato un rappresentante del sindacato.
Oltre ai danni diretti, i sabotaggi hanno causato ritardi nelle corse, generando disagi tra i passeggeri e compromettendo l’efficienza del servizio pubblico. Per USB L.P. è 'urgente un potenziamento dei controlli e una sorveglianza adeguata per prevenire ulteriori atti di vandalismo e garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini che quotidianamente utilizzano il trasporto pubblico. Le autorità locali sono chiamate a intervenire con decisione per tutelare un servizio vitale per la città di Modena' - chiude USB.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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