“Le indagini di immunità verranno condotte dal Servizio Trasfusionale – precisa il responsabile dottor Giovanni Ceccherelli – sulle provette di ciascun donatore che si rechi a donare sangue o plasma nelle sedi Avis. Sulle donazioni si andrà a verificare la presenza di anticorpi IgM e IgG, che indicano il grado di eventuale contatto del donatore con il virus. In caso positivo, l’interessato verrà avvisato ed avviato al percorso previsto dalle nostre strutture sanitarie”.
Anche l’apporto dei donatori, che al momento della donazione potranno aderire allo screening su base volontaria, servirà così a tracciare una mappatura sempre più dettagliata della presenza del Covid-19 sul territorio oltre ad offrire un ulteriore grado di sicurezza sulla salute di chi dona. “Aderiamo con entusiasmo alle disposizioni della Regione – commenta il presidente Avis provinciale Cristiano Terenziani – mettendo a disposizione come sempre le nostre strutture, il nostro personale, la massima collaborazione col centro trasfusionale e una comunicazione puntuale a tutti i donatori. Nulla cambierà per loro al momento del prelievo, sarà semplicemente il sangue o plasma donato ad essere sottoposto al test sierologico, col loro consenso. Seguiamo con attenzione questa fase di messa a punto delle metodiche e tranquillizziamo i donatori che saranno avvisati tempestivamente della data di avvio dello screening”.


