È in partenza la sperimentazione dell'utilizzo delle bodycam sugli equipaggi del Servizio di Emergenza Territoriale – SET 118 di Modena, con l'obiettivo di rafforzare la tutela dei professionisti impegnati quotidianamente nelle attività di soccorso attraverso uno strumento di deterrenza nei confronti di episodi di violenza verbale e fisica.
Definita nell'ambito di un accordo con le rappresentanze sindacali, prenderà il via nella seconda metà di agosto, avrà una durata di sei mesi e coinvolgerà alcuni mezzi ritenuti strategici sul territorio: un'ambulanza infermieristica e l'automedica di Modena e un'ambulanza infermieristica di Carpi, che saranno dotate di bodycam appositamente configurate per il contesto dell'emergenza territoriale.
“I tempi di realizzazione del progetto hanno dovuto tener conto della necessità di garantire il pieno rispetto delle procedure amministrative, dei principi deontologici e della normativa sulla tutela della privacy – dichiara Luca Petraglia, Direttore amministrativo dell’Azienda USL di Modena -. Oggi prende finalmente avvio la fase di sperimentazione. Anche questo rappresenta un segnale dell’impegno a dare concreta attuazione ai percorsi condivisi”.
Prima dell'avvio operativo, gli operatori coinvolti seguiranno una formazione specifica, con momenti dedicati e il supporto di un video tutorial sull’uso corretto dei dispositivi, nonché la condivisione del disciplinare di utilizzo che delinea le situazioni nelle quali le bodycam saranno azionate dagli operatori.
L'impiego delle bodycam, infatti, seguirà un protocollo preciso, definito per garantire contemporaneamente la sicurezza degli operatori e la tutela della privacy dei cittadini.
La registrazione non sarà continua, ma potrà essere attivata esclusivamente dall'operatore in presenza di un pericolo concreto e imminente, dopo aver informato verbalmente le persone presenti. Le immagini e le registrazioni audio saranno conservate su server aziendali protetti mediante sistemi di cifratura e mantenute per un periodo ordinario di sette giorni, salvo eventuali richieste dell'Autorità giudiziaria.
Le bodycam non potranno in alcun modo essere utilizzate per il controllo a distanza dell'attività lavorativa né per finalità disciplinari, come previsto dall'accordo sottoscritto.
L'introduzione delle bodycam si inserisce nell’ambito del piano di azioni che l'Azienda USL di Modena sta mettendo in campo per contrastare il fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario. Nel 2025 sono stati registrati 27 episodi di aggressione, mentre nei primi mesi del 2026 gli eventi segnalati sono già 19, per un totale di 46 casi. Di questi, 9 hanno riguardato il Servizio di Emergenza Territoriale 118, mentre 37 hanno interessato il Pronto Soccorso di Carpi e il 118.
Al termine dei sei mesi, l'efficacia del progetto sarà valutata congiuntamente dall'Azienda USL di Modena e dalle Organizzazioni sindacali, sulla base dell'esperienza maturata dagli operatori coinvolti e dei risultati ottenuti, per decidere l'eventuale estensione della dotazione ad altri mezzi del Servizio di Emergenza Territoriale.



