'Le promesse di un ritorno in sicurezza e del potenziamento dei servizi di trasporto pubblico urbano sono già state parzialmente smentite dalle prime segnalazioni degli studenti'.
Lo afferma Andrea Bernagozzi responsabile regionale Settore Scuola per Forza Italia Giovani Emilia-Romagna che ha raccolto alcuni scatti che ogni mattina documentano la situazione sui mezzi, soprattutto extra-urbani della provincia di Modena. Pieni di studenti delle scuole superiori nonostante la presenza in aula, dopo il via libera alla riapertura di lunedì 18, riguardi soltanto il 50% degli studenti. Una percentuale sulla quale è stata dimensionata anche la capienza massima dei mezzi pubblici di trasporto. Sono 65 in più quelli previsti in provincia di Modena. Un numero evidentemente non sufficiente per garantire il distanziamento previsto. 'Lo dimostrano le foto, tra le tante, che arrivano dalla Corriera 760 alle ore 6:45 che fa il percorso Vignola-Castalfranco-Modena. Ieri, primo giorno di rientro, era proprio quella la direttrice che ha avuto maggiori difficoltà. Oggi si aggiungono le immagini preoccupanti delle linea 800, per Pavullo, alle ore 13 e della navetta dell’istituto “Fermi” di Modena'.
“Siamo per la riapertura” – precisa Bernagozzi – “ma questa deve avvenire in sicurezza e le immagini dimostrano l'incapacità nel gestire la situazione, è questo il risultato dei lavori fatti?
“Un sondaggio della Consulta Provinciale degli Studenti” – ricorda l’esponente azzurro Andrea Bernagozzi – “compilato da circa 20 mila studenti affermava che l'88% degli studenti si sente insicuro sui mezzi, questa ne è la prova' conclude il responsabile azzurro.”
“Prendiamo atto” – commenta il Consigliere Provinciale FI Antonio Platis – “che le istituzioni devono ancora impegnarsi per garantire su tutto il territorio provinciale lo stesso tipo di servizio. Pochi giorni fa, sulle pagine dei giornali, il Presidente della Provincia e il sindaco di Modena, si lodavano dicendosi pronti con un efficiente sistema di trasporti, mentre la Giunta Bonaccini decideva di chiudere con una ordinanza le scuole superiori. È evidente che non lo fossero. Eppure, già il 16 Novembre scorso, in Consiglio Provinciale, il Presidente Tomei aveva dichiarato, senza mezzi termini, che il lavoro fatto a Modena non ha eguali in regione e a livello nazionale.”
“Le fotografie di oggi – incalza Platis – rappresentano in modo plastico alcune situazioni che devono essere affrontate e risolte già dalle prossime ore.
“La scuola è prima di tutto una palestra di vita, si tratta del luogo dove si incontrano i ragazzi per la prima volta in un ambito extra famigliare e per un periodo di tempo significativo; a scuola si fanno i conti con le regole culturali e sociali, in cui si vive con i coetanei, si sperimentano e regolano le relazioni, le emozioni e le cognizioni. I ragazzi – conclude Platis - hanno bisogno di recuperare quella dimensione di socialità indispensabile per la loro crescita. Mentre i dati sulla dispersione scolastica stanno schizzando alle stelle, prendiamo atto che le istituzioni hanno fallito e non stanno garantendo un ritorno in sicurezza alla didattica in presenza.”


