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Coronavirus la Federazione degli infermieri scrive a Conte e Bonaccini

Coronavirus la Federazione degli infermieri scrive a Conte e Bonaccini

Oggi tutti sanno cosa sono gli infermieri, cosa fanno e quanto valgono a fronte di stipendi medi da 1.400 euro al mese


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La 'fase 2' per gli infermieri - quando inizierà - comincia con una lettera inviata dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche a Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, Roberto Speranza, ministro della Salute e Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni. Una lettera che spiega in sette punti le necessità per 'ristabilire equità, multidisciplinarietà vera e giustizia dal punto di vista dell'organizzazione del lavoro, anche a favore di quei servizi che proprio nell'emergenza si sono dimostrati più carenti se non spesso inesistenti. Come il territorio'. E fa una richiesta: che tutte le novità chieste per il servizio pubblico servano anche per accreditare e autorizzare le strutture private che dovranno essere inserite e previste a questo scopo. Lo fa sapere la Fnopi in una nota. Ora, spiega la Federazione, 'tutti sanno cosa sono gli infermieri, cosa fanno e quanto valgono davvero. Ora tutti hanno toccato con mano la loro professionalità, la loro disponibilità, la loro vicinanza con i cittadini e con gli assistiti, senza curarsi di turni mai interrotti, del rischio infettivo che ne ha fatto la categoria di operatori più colpiti da Covid-19 e per il quale molti hanno anche perso la vita. Lo ha riconosciuto lo stesso premier, che alla Camera ha detto 'non ci dimenticheremo di voi'. E i media gli hanno fatto eco sottolineando un profilo alto della categoria che a fronte di tutto questo percepisce stipendi medi da 1.400 euro al mese e ha difficoltà nel fare carriera per blocchi legati ad antichi e ormai obsoleti retaggi'.

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