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'Covid, ecco perché la scuola non è luogo di super-contagio'

'Covid, ecco perché la scuola non è luogo di super-contagio'

'La scuola al momento tiene, i contagi sono per ora ancora sotto controllo e anzi i dati delle ultime settimane sono addirittura in controtendenza'


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'Sarebbe bello che di fronte all'aumentare delle positività, non ripartisse, sulla stampa locale (e nazionale), la narrazione della scuola come luogo privilegiato di contagio, narrazione al momento non supportata da dati, almeno a Modena'. Così in una nota il comitato Priorità alla scuola di Modena.
'Perchè se anche in passato i dati raccontavano ben altro, ma in una situazione di emergenza, ci si poteva immaginare qualche sbavatura, oggi dopo 20 mesi questa rincorsa al sensazionalismo è davvero poco comprensibile. L’unico esito infatti, come dice il professor Guido Silvestri, è quello di creare uno stato di terrore e angoscia permanente fra famiglie e cittadini'.
'A Modena nella settimana dal 15 al 21 novembre con 86 positivi, si è registrato un calo di circa il 30% dalla settimana precedente - continua Pas Modena -. I dati sono in calo dal 18 ottobre e per 4 settimane consecutive: da un picco nella settimana tra il 18 -25 ottobre con 143 casi, si è passati progressivamente a 86 nella settimana trascorsa. Fra le 23 classi in quarantena, si registra un dato assolutamente positivo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, dove in quarantena si registra 1 sola classe per ogni grado.
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Posto che il rischio zero è irraggiungibile in ogni contesto, il dato ci conforta sulla tenuta dei protocolli e allontana ancor di più dalla narrazione delle scuole luoghi del contagio e dei suoi alunni come bombe virali. Perchè deve essere chiaro che se su tutta la popolazione studentesca della scuola non si registra un alto numero di positivi, vuole dire che anche il rischio che si corre nella vita extrascolastica è limitato, dato che i protocolli di accertamento su quella fascia di età sono assolutamente stringenti. E per un raffreddore, passateci il paradosso, si fa il tampone'.
'Ed è questo il problema a cui assistiamo ora, con l'intensificarsi di infezioni virali di qualsiasi natura, i medici di base e pediatri prescrivono il tampone. E dunque sono centinaia i ragazzi e bambini che vi si devono sottoporre per scongiurare la positività al Covid, contribuendo a creare code nei drive through. Dunque ci aspetteremmo un titolo sensazionalistico si, ma al contrario. La scuola al momento tiene, i contagi sono per ora ancora sotto controllo e anzi i dati delle ultime settimane sono addirittura in controtendenza rispetto al dato generale. Questo, ci permettiamo di dire, sarebbe un buon servizio alla collettività'.
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