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Covid Modena: 29.709 casi attivi, il 99,1% a casa, lo 0,9% in ospedale e lo 0,09% in terapia intensiva

Covid Modena: 29.709 casi attivi, il 99,1% a casa, lo 0,9% in ospedale e lo 0,09% in terapia intensiva

L'incremento del 42% dei ricoverati in una settimana (ora sono 259), ha portato all'aumento dei posti letto a disposizione negli ospedali della provincia. Nuovo Piano AUSL


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Al 10 gennaio in provincia di Modena sono accertati 29.709 (erano 12.393 il 3 gennaio, +140%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19: l’aumento marcato rispetto alla scorsa settimana è dovuto al processo di integrazione dei tamponi antigenici positivi effettuati dalla fine di dicembre a ieri. Da questa settimana infatti il dato dei nuovi positivi del giorno comprende anche gli antigenici effettuati in sedi diverse da drive through dell’Azienda sanitaria.
Dei positivi attivi, 29.450, il 99,1% sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture attivate dall'Ausl per chi non ha disponibilità di spazi e condizioni adeguate alla quarantena. Sul totale dei casi attivi, per 259, pari allo 0,9% del totale, si è reso necessario il ricovero in ospedale in regime ordinario, mentre per 27, pari allo 0,09% di coloro che hanno sviluppato la malattia, divisi tra Policlinico ed ospedale Civile di Baggiovara, si è reso necessario il ricorso alla terapia semintensiva (8) ed intensiva (19)

Ricoveri totali

A lunedì 10 gennaio sono 259 (erano 182 il 3 gennaio, +42%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 196 pazienti covid positivi in AOU, 26 all’Ospedale di Sassuolo e 37 negli ospedali a gestione Ausl.

Persone in isolamento domiciliare

Al 10 gennaio sono in isolamento 34.875 (erano 18.391 il 3 gennaio, +90%) persone.
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In particolare:

- 29.450 (erano 12.211) persone covid positive

- 5.425 (erano 6.180) contatti stretti di casi accertati in quarantena. Il calo del numero di contatti stretti in quarantena è dovuto in larga parte alle norme entrate in vigore il 31 dicembre scorso, che hanno introdotto la distinzione in base allo stato vaccinale del contatto stretto: in caso di contatto con un positivo e in assenza di sintomi, non è prevista la quarantena per le persone vaccinate con dose booster o con ciclo primario completato non oltre i 120 giorni precedenti o guarite da infezione da SARS-CoV-2 non oltre i 120 giorni precedenti.
È invece previsto esclusivamente l’obbligo di indossare un dispositivo di protezione individuale di tipo FFP2 per 10 giorni dall’esposizione e l’auto-sorveglianza per 5 giorni: in caso di insorgenza di sintomi è necessario contattare il proprio medico o pediatra. Si coglie l’occasione per ricordare alle persone che ricevono l’esito positivo del tampone che è obbligatorio compilare il form di segnalazione inviato tramite SMS: ciò consente l’invio della lettera di inizio isolamento per la persona positiva e delle eventuali disposizioni di quarantena per i
contatti stretti.

Covid: piano di espansione della rete ospedaliera

In risposta all’aumento dei ricoveri di pazienti con infezione da covid, l’Azienda USL ha lavorato in questi giorni per allargare la disponibilità di posti letto nella rete, proseguendo nel supporto agli ospedali hub che rimangono quelli dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

Sono saliti da 10 a 14 i posti letto dedicati ai pazienti Covid al Ramazzini di Carpi, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni ulteriori 20 posti, in procinto di attivazione, presso il reparto di Medicina Interna; 8 i posti letto covid aperti lo scorso 6 gennaio presso l’Ospedale di Vignola, mentre sono saliti a 30 quelli disponibili a Sassuolo. Un’ulteriore attivazione di 8 posti letto è in corso all’Ospedale di Mirandola, presso il reparto di Pneumologia. A questi si aggiungono i 14 di Pavullo già attivati in precedenza e i 40 posti post-acuzie disponibili per pazienti positivi presso la struttura Villa Pineta di Gaiato di Pavullo.

La decisione è legata all’andamento epidemiologico delle ultime settimane e ulteriori integrazioni potranno essere previste anche a stretto giro in relazione alle necessità di ricovero.

L'Ausl raccomanda a tutti i cittadini il rispetto delle misure previste dai Dpcm, non solo l'uso della mascherina ma la massima attenzione a una
corretta igiene delle mani, sia all'ingresso di strutture sanitarie che di locali e attività commerciali e soprattutto al momento del rientro nella propria abitazione.

Si ricorda inoltre che anche il distanziamento, rispettato sia all'interno che all'esterno in occasione di situazioni particolarmente affollate, contribuisce notevolmente a ridurre il rischio di trasmissione delle infezioni.

Si tratta di misure fondamentali, che non possono mai essere date per scontate, per aumentare il livello di protezione di sé stessi e degli altri non solo dal covid ma anche dalle altre infezioni che, complice il clima freddo, vedono un’alta circolazione.

Nella foto, l'ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola
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