'Una ragionevole misura straordinaria richiesta per favorire un minimo di ripresa delle attività economiche del centro, penalizzate prima dal lockdown e ora dal coprifuoco, per consentire di esercitare l'attività di take away' - l'aveva definita Confesercenti - attuabile semplicemente tarando i 'varchi intelligenti' presenti negli accessi del centro storico per consentire l'accesso anche ai veicoli non autorizzati per una finestra ad esempio di 60 minuti'.
Oggi la comunicazione ufficiale del Comune che conferma la disponibilità dell'amministrazione a valutare la proposta. Disponibilità si, ma con qualche paletto. 'Nessun “liberi tutti” - avverte l'amministrazione che sull'ipotesi ha chiesto ieri, in una tavolo specifico, il parere di Rete imprese - ma la disponibilità ad approfondire un progetto per consentire limitate deroghe alla Ztl, da applicare in modalità estremamente semplificata, per i clienti dei ristoratori del
centro storico che fanno attività di asporto alla sera'.“Siamo consapevoli delle difficoltà del settore – ha affermato il sindaco – e siamo disponibili a confrontarci con la categoria per individuare, con la chiarezza necessaria, gli interventi utili a sostenere i loro sforzi”.
Alle associazioni di Rete imprese, ora è stato chiesto di raccogliere la disponibilità degli operatori del centro storico interessati a sottoscrivere un accordo sperimentale con il Comune per ottenere la possibilità di esentare dalla Ztl i propri clienti che si presentano a ritirare la cena, nella fascia oraria tra le 18 e le 22: sarà responsabilità degli operatori economici comunicare alla Polizia locale entro le 24 ore la targa del veicolo entrato in Ztl per evitare che venga sanzionato. La modalità è simile a quella già utilizzata per gli ospiti degli alberghi del centro e prevede la possibilità di controlli.
“Se ci sarà la collaborazione delle associazioni – ha spiegato il sindaco – siamo in grado di attivare questa opportunità nel giro di pochi giorni e mantenerla per tutto il periodo dell’emergenza, con le caratteristiche della zona gialla, in cui l’attività dei ristoratori ha le attuali limitazioni orarie”.


