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Ex mercato bestiame: tra 140 nuovi appartamenti nasce il parco dell'inclusività

Ex mercato bestiame: tra 140 nuovi appartamenti nasce il parco dell'inclusività
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Ex mercato bestiame: tra 140 nuovi appartamenti nasce il parco dell'inclusività
Ex mercato bestiame: tra 140 nuovi appartamenti nasce il parco dell'inclusività

Conclusa la parte centrale e pubblica nel nuovo comparto nell'area dell'ex mercato bestiame e del macello pubblico di Modena. Era abbandonata da 25 anni


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Rosa, verde, giallo di varie tonalità sulla pavimentazione drenante e antitrauma dei percorsi, che si alterneranno al viola, al rosso, al marrone, al verde scuro e a ogni altro colore che apparirà di stagione in stagione con lo sbocciare delle essenze seminate. Il tutto accompagnato dai profumi di salvia, rosmarino, elicriso ed echinacea, che costituiranno anche un orto pubblico per chi andrà ad abitare lì intorno.

È quasi un percorso sensoriale il nuovo parco dell’Inclusività, nell’area dell’ex Mercato Bestiame tra via del Mercato e via Finzi a Modena. Abbandonata per 25 anni e definita dagli inizi degli anni 2000 dallo scheletro del cosiddetto rotore, edificio iniziato e abbandonato da CMB, la cooperativa che nemmeno due anni fa lo ha ripreso e portato a conclusione. La stessa CMB che ha reaiizzato e realizzando nell'area dello stesso comparto dell'ex mercato bestiame, le nuove palazzine Abitcoop, per un totale di 140 nuovi appartamenti. Alloggi che avranno al centro un grande spazio comune definito il parco dell'inclusività. Un intervento da 1,7 milioni di euro finanziati con fondi PNRR per 1,2 milioni.
Il nuovo spazio è composto da sedute , una palestra all’aperto, uno skate park e una struttura coperta per eventi, affiancati da percorsi per
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non vedenti e itinerari tra le essenze con pendenze diverse.

Il primo elemento concluso della riqualificazione
Il parco è il primo intervento portato a termine della riqualificazione dell’intera area dell’ex mercato bestiame, rimasta abbandonata per circa trent’anni. Sarà circondato da nuove palazzine, tra cui quella nata dalla ripresa dei lavori, fermi da circa quindici anni, del cosiddetto “rotore”, lo stabile curvo costruito e di proprietà di CMB. Ospiterà una trentina di appartamenti che si aggiungeranno agli oltre cento realizzati sempre da CMB per Abitcoop, per un totale di 140 alloggi: 70 saranno venduti a condizioni agevolate e altri 70 affittati come Ers (edilizia residenziale sociale) a canoni agevolati.
I lavori del parco, avviati circa un anno fa, sono arrivati a completamento nei giorni scorsi. Per ragioni di sicurezza, però, gli spazi riqualificati non saranno accessibili fino a quando le palazzine circostanti, oggi cantieri, non saranno in adeguato stato di avanzamento.
Il parco è stato mostrato in anteprima alla stampa sabato 7 novembre, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici e Pnrr Giulio Guerzoni, di tecnici comunali e dell’azienda esecutrice, la cooperativa Cires di Castenaso (Bologna), oltre ai referenti dello studio Open Project, autore del progetto con la consulenza paesaggistica di Anna Letizia Monti.
Durante la visita è stato possibile accedere anche agli spazi di una palazzina residenziale in costruzione nell’area, in parte in edilizia convenzionata, tra cui appunto il “rotore”.

“Il parco dell’Inclusività è uno dei progetti Pnrr che con maggior soddisfazione portiamo in fondo”, commenta l’assessore Guerzoni. 'Abbiamo realizzato un’area di verde pubblico attrezzato di pregio, in grado di aumentare la qualità abitativa della zona e pienamente coerente con il piano complessivo di aumento del verde previsto nel Pug per la fascia ferroviaria o quartiere Sacca, insieme al parco Vittime di Utoya-via Gerosa e all’area dell’ex Prolatte”.

L’intervento e i numeri
Il nuovo spazio verde ha la forma di una T e unisce zone alberate, giardini comunitari, orti, aree giochi, fitness e spazi per la salute, con ambienti pensati per tutte le età, dall’infanzia alla terza età. L’intervento vale 1 milione 762 mila euro ed è stato cofinanziato con fondi Pnrr nell’ambito del Pinqua, il Piano innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, per circa 1 milione 200 mila euro. L’obiettivo è la rigenerazione di un’area fino a poco fa in stato di abbandono, attraverso un parco inclusivo con funzioni sociali, culturali, sportive ed educative: uno spazio aggregativo strutturato e un luogo di incontro e
di connessione per spostamenti a piedi o in bicicletta.
Complessivamente il parco conta 67 alberi messi a dimora, 455 mq di fioriture ed erbacee tappezzanti, 156 mq di arbusti, 287 mq di orti e aromatiche e 14 alberi da frutto.

Le diverse aree
Al centro si trova una zona alberata con querce, frassini, aceri e altre specie autoctone di elevato valore ornamentale per fioriture, frutti e colori del fogliame nelle varie stagioni.
Attorno si sviluppa il Community garden, di circa 3 mila metri quadrati, destinato a diventare spazio di aggregazione ed educazione per adulti e bambini, dove osservare la natura e fare esperienze di coltivazione. In una sorta di libreria botanica si alternano aiuole con essenze floreali in scala cromatica, alberi da frutto, orti e prati per la sosta e il gioco libero. Le aiuole sono separate da percorsi in calcestre disposti in modo radiale rispetto a quello principale, affiancato da un percorso parallelo per passeggiare tra le piante. Gli orti urbani permetteranno ai cittadini di coltivare prodotti a km zero.
A sud, vicino alla futura Rsa, sorge l’Healthy garden: circa 400 metri quadrati recintati e protetti, ma sempre accessibili, attrezzati per attività e terapie riabilitative e di socialità, con aiuole per il giardinaggio, erbe aromatiche, cespugli colorati, panche, chiosco e un’area ombreggiata per la ginnastica dolce. Poco distante è stata realizzata l’area giochi per bambini, con pavimentazione antitrauma, strutture ludiche e un’area di verde libero.
A nord, all’intersezione dei percorsi principali, c’è la Serra di Quartiere, pensata come fulcro della vita del parco: 250 metri quadrati con ampia pavimentazione impermeabile e una caratteristica copertura lignea a forma di foglia, sorretta da strutture metalliche a vista, che potrà ospitare eventi e momenti di incontro. Infine, un’area per sport all’aperto di 2.250 metri quadrati con pista da skateboard, altri sport urbani e postazioni fitness per ragazzi e adulti.
Community garden e Healthy garden sono rialzati rispetto al percorso principale e delimitati da muretti che in alcuni punti ospitano sedute e salottini; vicino alle aree giochi e fitness sono state installate fontanelle. Un impianto di irrigazione a basso consumo servirà il parco: nei primi anni in modo regolare, poi solo in caso di lunghi periodi di caldo e siccità.

Le migliorie dell’azienda
Tra le migliorie proposte da Cires figurano la manutenzione ordinaria e straordinaria di opere a verde, impianti, giochi e attrezzature; 12 punti luce aggiuntivi, per un totale di 36, alimentati da un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo; 12 telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso e due apparecchi Sos, tutti collegati alle Forze dell’Ordine. Sono stati inoltre realizzati una vasca interrata per il recupero di acqua piovana a fini irrigui, due punti wifi gratuiti e habitat adatti ad attrarre e far convivere fauna selvatica di piccola taglia all’interno del parco.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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