‘Tenuto conto delle possibili importanti ripercussioni sul servizio, si invitano i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, se possibile, a riprogrammare il viaggio’ - fa sapere Tper.
Per Bologna e Ferrara
Per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper dei bacini di servizio di Bologna e Ferrara (bus e corriere) lo sciopero di 24 ore si svolgerà, nel rispetto delle fasce di garanzia, dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.
Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti.
Più precisamente, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera.
Lo sciopero riguarda anche il personale dedicato al “Marconi Express”, il cui servizio potrebbe non essere garantito, per effetto dell’astensione dei lavoratori, nel corso dell’intera giornata di venerdì 29 novembre.
Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall'autostazione, fino alle 8.20 al mattino e fino alle 19.20 alla sera.
Per i mezzi urbani, extraurbani e del servizio Taxibus di Ferrara saranno garantite solamente le corse dai capilinea periferici, centrali e intermedi con orario di partenza fino alle 8.15 al mattino e fino alle 19.15 alla sera.
Le ragioni dello sciopero
Di seguito il testo del comunicato USB sullo sciopero
'USB conferma lo sciopero di 24 ore del personale ferroviario indetto dalle ore 21.00 del 23 alle ore 20.59 del 24 novembre prossimo, che coinvolgerà tutto il personale delle società del Gruppo FSI e delle altre aziende che operano nel settore ferroviario sul territorio nazionale.
Uno sciopero indetto più di 30 giorni fa a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale e contro il peggioramento costante delle condizioni di lavoro.
I ferrovieri reclamano un contratto migliore a tutela della salute e della sicurezza, ma anche per recuperare la perdita del potere di acquisto dei loro salari causato dai rinnovi contrattuali, assolutamente inadeguati, degli ultimi due e dalla folle economia di guerra.
Uno sciopero contro l’atteggiamento di assoluta chiusura alle nostre sacrosante richieste da parte delle associazioni datoriali: le quali altro non sanno fare che chiedere aiuto alla commissione di garanzia per provare a fermare l’ondata di grande adesione agli ultimi scioperi'


