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Flebo da 4 ore ma sosta massima 90 minuti: caos parcheggi al Policlinico

Flebo da 4 ore ma sosta massima 90 minuti: caos parcheggi al Policlinico

La testimonianza di un utente: 'Per chi mi accompagna un calvario. Difficoltà anche per i disabili con pass e operatori'


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'La mia flebo è durata 4 ore e mezza, la persone che per l'ennesima volta mi ha accompagnata ha dovuto spostare l’auto 4 volte, camminando ogni volta il sole. Così non va bene, non c'è rispetto a per gli utenti e per chi già sta male e vive momenti di difficoltà'. A parlare è una cittadina che da alcuni mesi e costretta a recarsi in un reparto specifico del Policlinico di Modena per sottoporsi a trattamenti impegnativi somministrati tramite flebo. La sua segnalazione alla nostra redazione e chiara e diretta. 'Il mio intento non è sollevare una polemica ma quello di richiamare l'attenzione su un problema che si può e si deve risolvere'.
L'insufficienza di parcheggi sia per disabili sia per coloro che temporaneamente devono sottoporsi a cure ed essere accompagnati direttamente ai reparti all'interno dell'area del policlinico rappresenta un problema. Nella maggior parte dei casi i 90 minuti massimi non bastano.

Il sistema attuale prevede una sosta massima di una ora e mezza, con l’obbligo di spostare il veicolo allo scadere del tempo. Una regola che può apparire ragionevole sulla carta, ma che nella pratica si rivela insostenibile per chi accompagna pazienti sottoposti a terapie di lunga durata.

'Una città dimostra la propria civiltà anche nelle piccole cose.
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Chi accompagna un familiare malato non può essere costretto a uscire continuamente per evitare una multa', spiega l'utente, sottolineando come la situazione diventi ancora più pesante nei mesi estivi, con alte temperature e lunghe attese le camminate sotto il sole e al caldo.

E se la situazione è difficile per chi deve usufruire dei servizi in maniera temporanea e non ha il pass disabili, lo è anche per chi ha diritto ai parcheggi riservati: 'Anche gli stalli per disabili sono pochi e spesso già occupati. Chi ha il tagliando deve arrivare all’alba per avere qualche speranza di trovare posto'. - afferma. 'Lamentano le stesse difficoltà anche gli operatori sanitari, costretti a presentarsi con un’ora di anticipo o parcheggiare lungo la via Emilia, lontano dai reparti'.

'All'interno dei reparti ci sono persone straordinarie sia sotto l'aspetto umano che sotto l'aspetto professionale, sottoposti soprattutto in questo periodo a turni veramente pesanti per coprire ferie dei loro colleghi e per la carenza di personale, e anche loro devono affrontare ogni giorno problemi che potrebbero essere evitati se ci fosse la volontà'.

Non polemica quindi ma una richiesta concreta di visione politica e gestionale.
'Chi frequenta il Policlinico chiede servizi basilari ma fondamentali: un ampliamento delle aree di sosta, navette per accompagnare i pazienti dai parcheggi più lontani, una riorganizzazione dei tempi di sosta per chi assiste malati in terapie prolungate'.

'Non servono miracoli, servono soluzioni reali, praticabili, basate sull’osservazione quotidiana. Chi viene in ospedale ha già un problema: non dovrebbe affrontarne altri per parcheggiare', conclude l’utente. La civiltà di una città e della società si misura anche da queste cose'.

 

Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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