L'insufficienza di parcheggi sia per disabili sia per coloro che temporaneamente devono sottoporsi a cure ed essere accompagnati direttamente ai reparti all'interno dell'area del policlinico rappresenta un problema. Nella maggior parte dei casi i 90 minuti massimi non bastano.
Il sistema attuale prevede una sosta massima di una ora e mezza, con l’obbligo di spostare il veicolo allo scadere del tempo. Una regola che può apparire ragionevole sulla carta, ma che nella pratica si rivela insostenibile per chi accompagna pazienti sottoposti a terapie di lunga durata.
'Una città dimostra la propria civiltà anche nelle piccole cose. Chi accompagna un familiare malato non può essere costretto a uscire continuamente per evitare una multa', spiega l'utente, sottolineando come la situazione diventi ancora più pesante nei mesi estivi, con alte temperature e lunghe attese le camminate sotto il sole e al caldo.
E se la situazione è difficile per chi deve usufruire dei servizi in maniera temporanea e non ha il pass disabili, lo è anche per chi ha diritto ai parcheggi riservati: 'Anche gli stalli per disabili sono pochi e spesso già occupati. Chi ha il tagliando deve arrivare all’alba per avere qualche speranza di trovare posto'. - afferma. 'Lamentano le stesse difficoltà anche gli operatori sanitari, costretti a presentarsi con un’ora di anticipo o parcheggiare lungo la via Emilia, lontano dai reparti'.
'All'interno dei reparti ci sono persone straordinarie sia sotto l'aspetto umano che sotto l'aspetto professionale, sottoposti soprattutto in questo periodo a turni veramente pesanti per coprire ferie dei loro colleghi e per la carenza di personale, e anche loro devono affrontare ogni giorno problemi che potrebbero essere evitati se ci fosse la volontà'.
Non polemica quindi ma una richiesta concreta di visione politica e gestionale.
'Non servono miracoli, servono soluzioni reali, praticabili, basate sull’osservazione quotidiana. Chi viene in ospedale ha già un problema: non dovrebbe affrontarne altri per parcheggiare', conclude l’utente. La civiltà di una città e della società si misura anche da queste cose'.
Gi.Ga.


