Come già scritto e anticipato da La Pressa, il maggior numero di minori stranieri presenti a Modena aveva comportato una spesa in più per l'accoglienza, di 800 mila euro. Solo per coprire ulteriori spese di gestione di accoglienza di un numero straordinario di giovani passato dal centinaio medio degli scorsi anni fino al 2021, a più di 200. Saliti a quota 253 lo scorso ottobre ed ora a 232. Numeri che hanno reso necessario strutturare la gestione di una emergenza anch'essa sempre più strutturale visto il costante flusso di sbarchi clandestini sul territorio nazionale e l'invio, anche sul territorio regionale e provinciale, di schiere di futuri richiedenti asilo. In un sistema di accogliena che per i maggiorenni viene gestito, con fondi nazionali, dalle prefetture, e per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati direttamente dal Comune. Ed ecco che l'esigenza di aumentare i posti a disposizione nella rete dell'accoglienza per un numero di soggetti più che raddoppiato in due anni, è arrivato.
Il Comune ha annunciato la gara aperta per individuare i soggetti a cui affidare l’appalto finanziato con risorse statali provenienti dal Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
Attualmente i Msna in carico al Comune di Modena sono 232 a fronte di 60 posti contrattualizzati in regime di seconda accoglienza e di 10 posti di pronta accoglienza, aggiudicati con procedura di gara per la conclusione di un accordo quadro con più operatori. Prevedendo una spesa di 3.6 milioni di euro. Per reperire gli ulteriori posti necessari all’accoglienza, visto l'esaurimento di quelli nelle comunità, il Comune è dovuto ricorrere a diverse soluzioni: all’attivazione di posti in comunità situate fuori Modena, a posti attivati in emergenza in città e, anche, all’utilizzo di strutture alberghiere autorizzate in emergenza.
“Davanti al flusso straordinario di arrivi di minori stranieri non accompagnati, occorre rivedere la filiera della struttura dell'accoglienza – afferma l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli - superando anche le strutture alberghiere utilizzate in fase di emergenza a causa dell’esaurimento dei posti nelle comunità. È quindi necessario reperire ulteriori posti che rientrino stabilmente nel sistema dell’Ente e che possano garantire la realizzazione dei progetti personalizzati a favore di ogni minore, per altro indispensabili per il buon esito del percorso di integrazione nella comunità”.
Due i lotti in base alla diversa tipologia dei servizi richiesti. Il lotto 1 è riferito a un Servizio di prontissima accoglienza residenziale per fronteggiare gli arrivi dei minori stranieri non accompagnati, mentre il lotto 2 è relativo a un Servizio di accoglienza residenziale per la realizzazione e la valorizzazione dei progetti personalizzati.
Data l’urgenza di avviare una struttura di prontissima accoglienza, questo servizio avrà decorrenza dall’1 aprile con una durata prevista di 27 mesi, mentre l’avvio del servizio del secondo lotto è prevista per luglio con decorrenza 24 mesi; entrambi saranno prorogabili per ulteriori 12 mesi in caso di esito positivo.
L’appalto sarà aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa solo in base ai criteri qualitativi, assumendo l’elemento costo come un costo fisso stabilito appunto dai criteri del Fondo Nazionale per l’Accoglienza
Il servizio di prontissima accoglienza dovrà disporre di almeno 30 posti in un’unica struttura residenziale dedicata esclusivamente all'accoglienza di Msna, pronta ad accogliere minori con più di 14 anni di età, che necessitano di inserimenti in emergenza autorizzati, quindi non appena rintracciati dalle Forze dell'Ordine e considerati privi di tutela e di riferimenti parentali sul territorio. L'accoglienza va garantita tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24, garantendo il personale previsto e richiesto. Il servizio deve dare un supporto immediato, in attesa della predisposizione del Progetto personalizzato da parte dell’equipe dedicata e quindi del trasferimento in una comunità di seconda accoglienza.
Il secondo servizio che si intende appaltare è appunto di seconda accoglienza e deve comprende complessivamente 36 posti in più strutture, ognuna delle quali non potrà comunque accogliere più di 14 minori. Questa seconda fase dell’accoglienza è finalizzata a garantire le attività educative che possano orientare il minore in un percorso di crescita, favorendo responsabilizzazione e autonomia. In questa fase, insieme a equipe professionale e tutore volontario, vanno quindi elaborati i percorsi personalizzati per ciascun minore.



