Gli arresti precedenti
A seguito del blitz il 9 aprile 2026, la Polizia di Stato aveva dato esecuzione, sempre a Cerignola ed in vari istituti penitenziari, a 16 misure cautelari in carcere emesse dal GIP distrettuale su richiesta della DDA della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna.
In particolare, per quattordici dei sedici destinatari della misura custodiale, il GIP di Bologna aveva rinnovato le misure custodiali emesse dal GIP di Modena a seguito dell'arresto in flagranza operato in data 18.03.2026 a Vignola dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili di Bologna, Chieti, Modena e Rimini. Il GIP di Modena, infatti, ravvisando gli estremi del reato previsto dal nuovo 628-bis aveva trasmesso gli atti alla Procura Distrettuale competente per procedere.
Le investigazioni, portate avanti dalle Squadre Mobili di Modena e Bologna, con coordinamento operativo del Servizio Centrale Operativo, avevano consentito di confermare i gravi elementi indiziari a carico dei quattordici soggetti tratti in arresto a Vignola; come osservato dal GIP. L'intervento della Polizia di Stato, in data 18.03.2026, aveva impedito che il gruppo organizzato, composto da 17 persone armate, portasse a compimento il piano criminale che era stato già predisposto nei minimi particolari, condiviso tra gli indagati e in corso di esecuzione, in ragione dell'acclarata disponibilità di armi, esplosivi e veicoli rubati da utilizzare per l'assalto.
Le indagini successive all'arresto hanno consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi a carico di altri due soggetti che erano sfuggiti all'arresto.
I due sono stati catturati, entrambi, a Cerignola (FG) nel pomeriggio del 9 aprile 2026 con il supporto della Squadra Mobile di Foggia. Al primo, classe 1981, pregiudicato per reati contro il patrimonio, viene contestato di essere stato presente, a Vignola al momento dell'irruzione della Polizia e di essere riuscito, in modo rocambolesco, a sfuggire alla cattura.
Il secondo soggetto catturato, classe 1990, è gravemente indiziato di avere curato la fase logistica, in Emilia, del gruppo, anche attraverso il reperimento del campo in cui, il gruppo si era radunato, facendo convergere le armi ed i mezzi provento di furto, per operare l'assalto al portavalori.
L'ultimo arresto
Gli ulteriori sviluppi investigativi volti all'individuazione di complici del gruppo criminale hanno portato all'emissione di un nuovo provvedimento restrittivo nei riguardi di del 31enne residente a Cerignola, gravato da precedenti per tentato omicidio, reati contro il patrimonio, stupefacenti e detenzione di armi clandestine. All'interno della banda l'uomo aveva lo specifico compito di pedinare i portavalori al fine di pianificare i luoghi e i tempi del progettato assalto.
Il pregiudicato e ricercato è stato raggiunto nelle adiacenze del proprio domicilio ed è stato tradotto in carcere. Il GIP ha accolto, la richiesta di custodia della DDA di Bologna, concordando pienamente sull'attività investigativa svolta dalle Squadre Mobili di Modena e Bologna.


