'La legge consente a certi soggetti di non andare in carcere se non commettono reati con condanna superiore ai quattro anni. Cara classe politica, rifletti su questo particolare'.
È l'appello del sindacato di Polizia Siulp a Modena, che cita due casi recenti. Si parte con quello del pluripregiudicato romeno arrestato da una Volante per furto aggravato: pur essendo stato gia' arrestato decine di volte e condannato in varie occasioni, e' stato rimesso in liberta' dal tribunale nonostante la Procura avesse richiesto la custodia cautelare in carcere. 'Per il galantuomo in questione soltanto l'obbligo di firma in Questura, misura durissima che lo ha talmente spaventato e preoccupato, da farlo voltare piu' volte verso i nostri colleghi presenti all'udienza per ridergli in faccia', segnala sarcastico il sindacato. Il secondo caso e' quello dello straniero pluripregiudicato e irregolare, 'ubriaco e probabilmente sotto effetto di sostanze stupefacenti', che in piena movida sabato ha ferito con un coltello un uomo solo perche' si era rifiutato di dargli una sigaretta.
Anche qui ricostruisce sconsolato il Siulp: 'L'intervento della squadra Volante, reso particolarmente difficoltoso a causa dell'affollamento e della decisa resistenza dell'uomo, e' stato talmente efficace da ricevere i complimenti di tante persone sia nell'immediatezza che anche dopo su Facebook.
Arrestato, l'uomo, peraltro anche destinatario di un foglio di via dal Comune di Modena, e' stato liberato dal tribunale, sempre grazie alla famosa legge, nonostante anche in questo caso vi fosse la richiesta di custodia cautelare in carcere da parte della Procura'. Citando proprio l'aggressione della movida, aggiunge il Siulp: 'Sono state impegnate per redazione dei verbali due Volanti quasi tutta la notte: chi ha vigilato nel frattempo le zone di competenza di quelle pattuglie?'.
Già scarcerato l'accoltellatore della movida: Siulp all'attacco
Il sindacato di Polizia cita due casi recenti di criminali seriali 'condannati' a non rimanere in carcere
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