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Herpes Zoster e Pneumococco, due giornate di vaccinazione ‘open day’

Herpes Zoster e Pneumococco, due giornate di vaccinazione ‘open day’

L’Ausl sta invitando tutte le persone che nel 2024 hanno compiuto o compiranno 65 anni e non si sono ancora vaccinate, oltre seimila persone


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In questi giorni l’Ausl di Modena sta invitando tutte le persone che nel 2024 hanno compiuto o compiranno 65 anni a vaccinarsi gratuitamente contro Herpes Zoster (cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio) e Pneumococco, batterio che può causare infezioni quali polmonite o meningite. Gli inviti vengono mandati attraverso sms sul cellulare e lettera sul Fascicolo Sanitario Elettronico ai 65enni che non si sono ancora vaccinati, una platea che in provincia di Modena conta oltre seimila persone. E’ possibile ricevere nella stessa seduta entrambe le vaccinazioni oppure optare solo per una delle due.
Grazie ad un accordo regionale con i medici di medicina generale, quest’anno è possibile vaccinarsi anche dal proprio medico di famiglia, previo appuntamento.
L'Herpes Zoster, conosciuto anche come Fuoco di Sant'Antonio, è una malattia molto comune (circa una persona su quattro sviluppa un episodio nel corso della vita) e la sua frequenza aumenta con l’età. E' provocato dalla riattivazione del virus della varicella che, dopo la malattia, non viene eliminato ma rimane latente nel nostro sistema nervoso e può riattivarsi e manifestarsi in un qualsiasi momento soprattutto negli anziani e in chi ha il sistema immunitario debilitato.
Le manifestazioni cutanee della malattia prevedono la comparsa di vescicole localizzate molto dolorose; la complicanza
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più comune è rappresentata dalla nevralgia post-erpetica: una sindrome dolorosa cronica che può durare mesi o, addirittura, anni dopo la guarigione delle lesioni cutanee.
Il vaccino riduce il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster e soprattutto protegge dalla nevralgia post-erpetica.
Gli pneumococchi (Streptococcus pneumoniae) sono una famiglia di microbi di cui si conoscono più di 90 sierotipi, ma solo una parte di questi è in grado di provocare forme di infezione invasive che possono progredire fino alla meningite o alla sepsi (un’invasione dei batteri nel sangue con esiti spesso fatali).
I microbi possono localizzarsi nella gola e nel naso delle persone senza provocare fastidi, oppure possono causare disturbi non gravi ma frequenti come otiti, sinusiti e bronchiti. Nel caso in cui i germi si riproducano in distretti del corpo dove normalmente non sono presenti, come il sangue, il liquor o i polmoni, la malattia si manifesta in forma grave, con quadri rispettivamente di sepsi, meningite e polmonite.
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